La gioventù sulfurea di Andrea De Sica

(ANSA) - TORINO, 22 NOV - In un festival in cui i ragazzisono alle prese con maternità precoci e con i soliti problemiesistenziali che finiscono in commedia, meglio I figli dellanotte, opera prima di Andrea De Sica, figlio d'arte due volte.Il padre era Manuel De Sica (figlio di Vittorio), la madre è laproduttrice Tilde Corsi. Trentacinque anni, laureato infilosofia e cinefilo accanito, porta al Torino Film Festivall'unico film italiano in concorso, che guarda, tra favola ethriller, a Lynch, Bellocchio e Tati. Protagonisti due sedicenni, abbastanza sulfurei per nonessere stucchevoli, che si trovano in un inquietante collegio,tra le montagne di Dobbiaco, che cita l'Overlook Hotel diShining. Qui si consuma l'abbandono di due adolescenti: Giulio(Vincenzo Crea) ed Edoardo (Ludovico Succio). Nonostante ildiverso carattere i due diventano amici, subendo bullismo einsegnanti inquietanti come Mathias (Fabrizio Rongione). Unicavalvola di sfogo, di notte, una casetta nel bosco, zeppa diescort come Elena (Yuliia Sobol).

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