Nelle regioni aumenta la disoccupazione dopo la pandemia

Nelle regioni aumenta la disoccupazione dopo la pandemia

BRUXELLES - Quasi una persona su quattro era senza lavoro nelle enclave spagnole di Ceuta (24,5%) e Melilla (23,7%) e nelle altre due regioni spagnole Isole Canarie (22,6%) e Andalusia (22,3%). È quanto emerge dagli ultimi dati sulla disoccupazione a livello regionale pubblicati da Eurostat.

Fra gli ultimi 15 posti della classifica europea, la Calabria ha avuto l’ottava percentuale più alta in Europa (il 20,1%). Fra le peggiori italiane troviamo anche la Campania (18%) e la Sicilia (17,9%). All’estremo opposto, le migliori in Italia sono la provincia autonoma di Bolzano (3,8%), quella di Trento (5,3%) e l’Emilia-Romagna (5,7%).

A livello nazionale, l'Italia arriva terza in Ue per disoccupazione col 9,2%, dopo la Spagna (15,2%) e la Grecia (16,3%).

La regione polacca Wielkopolskie (1,8%) e le regioni ceche della Boemia centrale (1,9%) e del sud-ovest (2,0%) hanno invece registrato la disoccupazione più bassa in Europa.

In generale c’è stato un peggioramento rispetto all’anno precedente a causa della pandemia del Covid, sottolinea Eurostat. Il tasso di disoccupazione tra i Ventisette, che nel 2019 col 6,7% aveva toccato il minimo storico dal 2000, è infatti aumentato di 0,4 punti percentuali per arrivare alla media del 7,1%.

L'aumento più elevato della disoccupazione è stato registrato nella regione greca di Creta (+5,6 punti percentuali rispetto al 2019), seguita dalle Isole Baleari (+4,3 punti percentuali) in Spagna, Isole Ionie (+3,6 punti percentuali) e Egeo meridionale (+3,0 punti percentuali) in Grecia e Champagne-Ardenne (+2,6 punti percentuali) in Francia.

In quasi un sesto delle regioni Ue la maggioranza dei disoccupati è rimasta senza lavoro per un anno o più.


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