Network innovazione Ue promuove biogas italiano

BRUXELLES - Usare il calore generato dalla produzione di energia elettrica per realizzare foraggio d'alta qualità per gli allevamenti italiani ed europei. E' una delle idee che hanno fatto guadagnare all'impresa Alfalfa energia di Barbianello (Pavia) l'attenzione del network europeo per l'innovazione in agricoltura (Eip-Agri) come esempio virtuoso di bioeconomia e economia circolare.

 

L'azienda, socia del Consorzio italiano biogas, nasce nel 2009 in reazione alla crisi del settore bieticolo-saccarifero, e produce biogas ed energia elettrica. L'impianto si alimenta con insilati e residui della lavorazione agricola ma, diversamente dagli altri, grazie a una tecnologia autoprodotta riutilizza il calore generato per produrre erba medica disidratata, molto apprezzata in allevamento, in particolare dai produttori di latte per la filiera del Parmigiano reggiano.

 

"Il recupero del calore - racconta Anna Trettenero, che guida il progetto - permette di valorizzare energia che altrimenti andrebbe dispersa e di produrre un foraggio di qualità con contenuto proteico elevato". I residui dell'impianto tornano inoltre al terreno come concime, anch'esso 'premium' perché utilizzato in agricoltura conservativa. Si tratta di una tecnica che permette di ridurre i costi di lavorazione del terreno e le emissioni di anidride carbonica nell'atmosfera assicurando, nel tempo, un aumento di materia organica nel suolo.

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