Prima modifica Ue all'Ets, stop al taglio dei permessi di CO2 in surplus
BRUXELLES - La Commissione Ue propone una prima modifica al sistema di scambio delle emissioni (Ets) per ridurre l'eccessiva volatilità dei prezzi.
L'emendamento, preannunciato dopo il vertice Ue di marzo dalla presidente Ursula von der Leyen, punta a rafforzare la riserva di stabilità del mercato: Bruxelles propone di sospendere la cancellazione automatica delle quote di emissione di CO2 in eccesso oltre la soglia di 400 milioni. Queste quote - che equivalgono ai permessi con cui le aziende possono emettere CO2 - verrebbero invece conservate nella riserva e utilizzate come "cuscinetto" per intervenire in caso di tensioni o picchi dei prezzi.
La riserva di stabilità è il meccanismo che regola l'eccesso di quote di emissione e cerca di riequilibrare domanda e offerta per tutelare il mercato dagli shock. Nel 2024 sono stati invalidati 381 milioni di quote, altri 271 milioni nel 2025. La proposta della Commissione europea passerà ora all'esame del Parlamento europeo e dei governi nazionali per l'adozione finale. L'intervento mirato per rafforzare la riserva di stabilità dell'Ets segna il primo passo di una revisione più ampia del mercato europeo del carbonio, già prevista e attesa per luglio.
Bruxelles dovrà inoltre definire i nuovi parametri di riferimento per il periodo 2026-2030, inizialmente attesi già oggi: i benchmark stabiliranno il numero di quote di emissione da assegnare gratuitamente ai diversi settori coperti dal sistema. La proposta non dovrebbe riguardare i comparti già inclusi nel Cbam - il sistema Ue che impone un costo della CO2 alle merci importate, allineandolo a quello previsto dall'Ets per le aziende europee -, come ferro e acciaio, cemento, fertilizzanti, alluminio e produzione di energia elettrica.
"Oggi manteniamo uno degli impegni assunti dai nostri leader. Questo segna un primo passo importante verso la modernizzazione del nostro mercato del carbonio", ha sottolineato il commissario europeo per il clima, Wopke Hoekstra. "Rafforzando la riserva di stabilità del mercato, aumentiamo la resilienza del sistema Ets alla volatilità e garantiamo che continui a guidare la decarbonizzazione, sostenere la competitività e promuovere gli investimenti puliti", ha aggiunto.
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