Scala: piace Falstaff a casa Verdi

(ANSA) - MILANO, 3 FEB - Poteva essere successo o una bagarre il Falstaff nell'allestimento di Damiano Michieletto andato in scena alla Scala. Ed è stato un successo con 10 minuti di applausi, in particolare per Ambrogio Maestri nella parte del protagonista, e per il direttore d'orchestra Zubin Metha che festeggia i 55 anni di attività alla Scala. Qualche buu per la regia sovrastato però dai battiti di mano e dai 'bravo' a Michieletto. D'altronde nell'opera succede così, soprattutto con un regista che si rifiuta di andare sul sicuro e con ogni titolo cerca di presentare qualcosa di nuovo perché altrimenti basta "ripetere quanto è già stato fatto". Il suo Ballo in maschera a Milano nel 2013 aveva scatenato da un lato applausi, dall'altro un lancio di volantini di protesta. L'ambientazione a Casa Verdi, la casa di riposo per musicisti fatta costruire dal compositore, è però piaciuta. E in fondo, Falstaff, ultima opera di Verdi, non è solo la storia di una burla ma anche di un anziano che non s'arrende al passare degli anni.


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