BRUXELLES - "Siamo in contatto regolare con gli Stati membri e con Israele riguardo alla situazione umanitaria a Gaza, e chiediamo costantemente un accesso senza ostacoli alla Striscia per poter fornire aiuti umanitari. Pur rispettando l'impegno umanitario di tutte le persone a bordo della Flotilla, devo dire che scoraggiamo questo tipo di iniziative, perché mettono a rischio la sicurezza dei partecipanti". Lo ha detto una portavoce della Commissione europea sulla nuova missione della Global Sumud Flotilla partita ieri con 60 barche dall'Italia.
"Nell'Unione europea, ovviamente, esiste il diritto di esercitare questo tipo di attivismo, così come la libertà di riunione, e anche il diritto di navigazione in acque internazionali deve essere rispettato - ha aggiunto -: queste sono le regole di base che si applicano alle flottiglie in generale". Siete contrari alla Global Sumud Flotilla? Le è stato chiesto. "No, sosteniamo la consegna degli aiuti umanitari secondo principi ben definiti, come facciamo a Gaza: lavoriamo con i nostri partner e, in realtà, abbiamo lo stesso obiettivo. Vogliamo far arrivare cibo e attrezzature necessarie a Gaza e alleviare le sofferenze della popolazione".
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