Vella, su qualità aria totale disaccordo con Galletti

Vella, su qualità aria totale disaccordo con Galletti

Tutti i Paesi convocati martedì scorso a Bruxelles per le infrazioni sulla qualità dell'aria tra cui l'Italia "hanno molto da fare, perché siamo in ritardo nei confronti dei nostri cittadini da anni e questo non può continuare", ha ammonito Vella.

BRUXELLES - "Sono in totale disaccordo". Così il commissario Karmenu Vella ha risposto alle domande dei giornalisti circa le dichiarazioni che il ministro Galletti ha rilasciato a margine della convocazione l'Italia e gli altri Paesi in infrazione per la qualità dell'aria. Tutti i paesi convocati "hanno ancora molto da fare con misure efficienti che portino risultati il prima possibile". "Non è che nessuno ha niente da fare, al contrario tutti" i Paesi convocati martedì scorso a Bruxelles per le infrazioni sulla qualità dell'aria tra cui l'Italia "hanno molto da fare, perché siamo in ritardo nei confronti dei nostri cittadini da anni e questo non può continuare", ha ammonito Vella.

 

Il commissario aveva infatti indicato in quell'occasione il prossimo lunedì come data limite entro cui i Paesi potevano inviare ulteriori misure oltre a quelle già presentate per evitare il deferimento alla Corte di giustizia europea. Il ministro Galletti, a questo proposito, aveva invece affermato al termine dell'incontro ministeriale che l'Italia aveva già fatto il dovuto, anche perché "abbiamo portato all'attenzione della Commissione tutto il lavoro fatto in questi anni che ha dato risultati evidenti", con il taglio degli sforamenti dei limiti "dal 2000 ad oggi del 70%". "I tempi sono fino a lunedì per mandare tutta la documentazione che c'è, ma noi è una cosa che abbiamo già fatto", aveva detto Galletti, aggiungendo che tutte le misure già adottate negli scorsi mesi dall'Italia, dalla Strategia energetica nazionale (Sen) all'accordo per il Bacino padano, "compongono una strategia forte". "Questi impegni sono nuovi, la Sen è un impegno nuovo, non è che ogni dieci giorni possiamo fare qualcosa", aveva quindi risposto il ministro a chi gli chiedeva se martedì sul tavolo a Bruxelles l'Italia avesse portato ulteriori misure per evitare il deferimento alla Corte Ue. "Quel che ci aspettiamo" dai Paesi che sforano i limiti sulla qualità dell'aria, ha quindi avvertito Vella oggi, "non sono altri incontri o piani ma misure efficienti che portino risultati e rispetto" delle norme Ue in tempi rapidi, "non dicono domani, ma se fosse possibile direi domani".

 


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