Usa/ Sanità, Senato anticipa voto su riforma domani alle 14

Usa/ Sanità, Senato anticipa voto su riforma domani alle 14 Obama prova a convincere un repubblicano a unirsi a maggioranza

New York, 23 dic. (Apcom) - Domani avvenne. L'approvazione in Senato della riforma della sanità voluta dal presidente Barack Obama è scontata, al punto che alcuni corripondenti dal Congresso ammettono di avere già scritto la cronaca del voto, in programma domani mattina alle 8, le 14 in Italia. La maggioranza democratica, che ha ripetutamente messo alla prova la solidità dei sessanta voti necessari al varo della legge, ha anticipato i tempi per consentire ai senatori e al loro staff di volare a casa per Natale. Non succedeva da 46 anni, dal dibattito sulla guerra del Vietnam del 1963, che una sessione del Senato fosse estesa al 24 dicembre. Per legge il Congresso deve chiudere i battenti alle 19 della vigilia di Natale.La riforma della sanità sarà pure la pietra angolare dell'agenda di governo di Obama, ma i malumori sui tempi del voto non riguardano soltando l'opposizione repubblicana che, salvo sorprese clamorose dell'ultima ora, voterà in blocco contro la riforma con 40 voti. La sorpresa potrebbe arrivare dalla moderata del Maine Olympia Snowe, che ha votato a favore della riforma in sede di commissione. Lo stesso Obama ha tentato di convincerla con una telefonata in extremis a sostenere la riforma.I repubblicani hanno poche carte da giocare, nell'immediato se non la rabbia: ieri con una dose di cattivo gusto il senatore Tom Coburn ha chiesto ai colleghi di partito di pregare che un democratico non riuscisse ad arrivare al voto (l'allusione, poi smentita, è a Robert Byrd, il senatore più anziano del Congresso.Nei primi giorni del nuovo anno tuttavia il dibattito si riaprirà: le versioni della riforma votate alla Camera e in discussione al Senato sono diverse e dovranno essere conciliate prima che il presidente Obama possa ratificare in legge il testo finale. Il negoziato sarà delicatissimo e al termine potrebbe servire un nuovo voto al Congresso.

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