Domenica 17 Gennaio 2010

Haiti/ Italia pronta a adozioni ma Ong invitano:meglio a distanza

Roma, 17 gen. (Apcom) - Il dramma nel dramma: è quello dei bambini di Haiti ai quali il terremoto ha tolto tutto. Neanche gli orfanotrofi sono rimasti in piedi ad accoglierli: per questo si pensa a un grande piano di adozioni, successivo ad un censimento che serva a capire quanti sono i bimbi sopravvissuti ad Haiti dopo il sisma e soprattutto quanti di essi siano rimasti completamente soli al mondo. Anche l'Italia è pronta a fare la sua parte: il presidente della Commissione per le adozioni internazionali, Carlo Giovanardi, ha annunciato l'arrivo di un milione di euro dai fondi destinati alle adozioni internazionali. La Commissione (Cai) si riunirà martedì prossimo e "definirà le condizioni attraverso le quali, d'intesa con gli altri Paesi, che come l'Italia gia adottano bambini di Haiti, sarà possibile varare un piano straordinario per assicurare una famiglia a questi bambini anche in Paesi terzi". Negli ultimi giorni sono giunte alla Linea Cai numerose telefonate ed e-mail di coppie che vogliono adottare minori haitiani. La Commissione sottolinea però che i cataclismi sono situazioni in cui occorre particolare prudenza nell`avviare procedure adottive. "In tali circostanze è sempre necessario attendere che la situazione rientri nella normalità" . Gli appelli delle associazioni umanitarie puntano però più alla formula del sostegno o delle adozioni a distanza: Maria Vittoria Rava, presidente della Fondazione Francesca Rava - N.P.H. Italia Onlus, presente ad Haiti, fa un appello ad dottare a distanza i bambini di Haiti nel proprio paese e dare il via alla ricostruzione del paese realizzando in tempi brevi una nuova casa-orfanotrofio vicino all`ospedale N.P.H. Saint Damien "che accolga i bambini come in una famiglia nel loro paese". Anche le Ong di Agire, l'agenzia italiana di risposta alle emergenze, attiveranno a breve dei programmi di sostegno e di adozione a distanza per i bimbi di Haiti.

Apa

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