Lunedì 15 Marzo 2010

Trani/ Berlusconi: clima avvelenato. Oggi arrivano ispettori

Roma, 15 mar. (Apcom) - Quello determinato dell'inchiesta della Procura di Trani è un clima come carico di veleni: "Oggi è una bellissima giornata anche per me perché sembra che siamo lontani dall'atmosfera avvelenata in cui siamo stati costretti a stare soprattutto negli ultimi giorni", ha detto il presidente del Consiglio intervenendo ieri alle celebrazioni per i 90 anni di don Luigi Verzè all'ospedale San Raffaele di Milano. "Qui abbiamo sentito solo parole positive - ha aggiunto il premier - e buoni sentimenti". Anche perché "don Verzè mi confessa e mi dà l'assoluzione senza che io dica niente, perché mi conosce" e perchè "con lui abbiamo trovato la definizione di cosa sia il peccato per un cattolico: è fare del male agli altri, se si fa del bene agli altri si è lontanissimi dal peccato. Parole che non convincono Antonio Di Pietro, che dopo aver letto le conversazioni intercettate del premier riportate dal Corriere della Sera dice: "Io personalmente sono uno dei bersagli del presidente del Consiglio che vede in me e nell'Idv una spina nel fianco che fa sapere agli italiani chi che pasta è fatto veramente". Dall'inchiesta della Procura di Trani sul caso Rai-Agcom emerge infatti "un attentato politico alla democrazia, grosso come una casa, perché il presidente del Consiglio non solo non vuol farsi criticare o non vuol far sentire la voce dell'opposizione ma si attiva affinché venga zittita". Oggi a Trani è atteso l'arrivo degli ispettori inviati dal ministro della Giustizia Angelino Alfano. Per il ministro "l'inchiesta di Trani, il cui contenuto non conosco nel dettaglio - ha detto sabato Alfano - evidenzia almeno tre gravissime patologie chiare persino ad uno studente universitario che affronta l'esame di procedura penale. Un problema di competenza territoriale, un secondo problema di abuso delle intercettazioni ed un terzo che riguarda la rivelazione del segreto di ufficio".

Kat

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