Giovedì 29 Aprile 2010

Milano/ Sesso con minori e materiale pedoporno: arrestato

Milano, 29 apr. (Apcom) - Francesco Tadini, figlio del celebre pittore scomparso Emilio e responsabile di diverse gallerie d'arte in Italia e all'estero, è stato arrestato questa mattina nella sua casa di Milano dagli agenti della locale Squadra Mobile "per aver intratttenuto rapporti sessuali a pagamento con persone minori di anni 16" e detenuto materiale pedopornografico con immagini di minori, maschi e femmine, anche sotto i 10 anni di età nei propri supporti informatici. Le immagini trovate nei supporti informatici di Tadini ritraggono anche bambini di meno di 10 anni sottoposti a torture e sevizie a sfondo sessuale. Il gallerista, arrestato su un ordine di custodia cautelare in carcere firmato dal Gip Michaela Curami su richiesta del Pm Antonio Sangermano, si sarebbe giustificato di fronte ai magistrati e agli investigatori sostenendo che il materiale trovato era custodito per indagare artisticamente l'abiezione umana. Tadini era indagato dal gennaio scorso nell'ambito di un'inchiesta su due bande costituite, una da cittadini albanesi e l'altra da cittadini romeni, accusati di sfruttamento della prostituzione e che tra il gennaio e il febbraio scorso avevano portato all'esecuzione di quattro diverse ordinanze. Secondo quanto è possibile apprendere, Tadini avrebbe allora contattato la banda di romeni per chiedere una prestazione sessuale con una 16enne e contatti sessuali con una bimba di tre anni. La prima richiesta era stata accontentata in cambio di 500 euro, mentre la seconda no perché la banda non aveva una bambina a disposizione. All'inizio dello scorso febbraio, grazie a un decreto di perquisizione, gli agenti della Mobile avevano condotto una perquisizione presso gli spazi a disposizione del gallerista scoprendo un'enorme mole di materiale pedopornografico: 14.0028 file visibili direttamente, 424 file compressi, 4 video compressi, 46 video immediatamente consultabili e 34 file protetti da password. Il gallerista è stato recluso nel carcere di San Vittore a Milano.

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