Sabato 15 Maggio 2010

Obama si affida a dei fisici nucleari per fermare la marea nera

Roma, 15 mag. (Apcom) - Fisici nucleari per fermare il disastro ecologico nel Golfo del Messico. Il presidente statunitense, Barack Obama, dopo i falliti tentativi di arrestare la marea nera, si è affidato a un gruppo di cinque scienziati per trovare delle soluzioni. Ieri, Obama ha promesso uno sforzo "incessante" per fare in modo di chiudere la falla nell'impianto petrolifero della British Petroleum, da cui, dal 20 aprile, si riversano migliaia di barili di greggio nel Golfo del Messico. Il presidente ha parlato anche di "uno spettacolo grottesco" commentando lo scambio di "ridicole" accuse tra le tre aziende coinvolte nell'emergenza (oltre a Bp ci sono Halliburton che ha costruito le infrastrutture e Transocean che gestiva la piattaforma). "Questo comportamento - ha aggiunto - è intollerabile". Intanto, secondo il direttore generale della Bp, Tony Hayward, nulla sarà più come prima. A quasi un mese dall'esplosione dell'impianto che ha provocato anche la morte di 11 persone, ha rilasciato un'intervista alla Bbc. "Non credo che le trivellazioni saranno vietate, come l'incidente dell'Apollo 13 non ha interrotto l'esplorazione spaziale o gli incidenti aerei non hanno indotto le persone a smettere di volare - ha dichiarato Hayward - ma indubbiamente quello che è successo cambierà l'industria petrolifera, il modo di lavorare nelle acque profonde, soprattutto negli Stati Uniti". "Ora abbiamo bisogno di cambiamenti per affrontare situazioni come questa" ha aggiunto.

Pca

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