Lunedì 28 Giugno 2010

Pedofilia,da Corte Suprema Usa via libera causa contro Vaticano-2

New York, 28 giu. (Apcom) - Il Vaticano aveva cercato di bloccare la "Holy See v. John Doe, 09-1", la causa contro la Chiesa cattolica romana accusata di aver trasferito di parrocchia in parrocchia il sacerdote Andrew Ronan nonostante i ripetuti casi segnalati di pedofilia a carico del religioso. Ronan venne spostato negli anni da Benburb, in Iralnda, alla St. Phillip High School di Chicago poi alla St. Albert's Church di Portland, in Oregon. A fare causa, nel 2002 contro il prete e il Vaticano, è stato John Doe che sostiene di aver subito abusi sessuali da parte di Ronan quando, quindicenne, frequentava la chiesa di St. Albert a Portland, in Oregon. I presunti abusi sessuali di Ronan sarebbero iniziati negli anni Cinquanta in Irlanda e sarebbero continuati negli Stati Uniti. Poco prima della sua morte nel 1992, il reverendo aveva confessato di aver abusato di tre ragazzini alla St. Phillip High School e aveva ammesso di essere rimasto molto stupito in passato per il fatto che la Santa Sede lo avesse assegnato a un istituto maschile dopo le accuse che lo avevano colpito in Irlanda. Nessuno finora era riuscito a coinvolgere direttamente il Vaticano nelle cause di abusi sessuali perpetrati da sacerdoti. Secondo le leggi americane, il Vaticano sarebbe protetto dall'immunità prevista per tutti gli Stati sovrani, ma oggi la Corte Suprema ha respinto l'appello all'immunità da parte della Santa Sede, come previsto dal Foreign Sovereign Immunities Act del 1976, accettando una delle eccezioni previste dalla legge. Nella sentenza in questione l'eccezione a cui un giudice si è appellato riguarda il fatto che il prete, per i suoi rapporti con la Santa Sede, può essere considerato a tutti gli effetti un dipendente del Vaticano. In precedenza l'amministrazione Obama aveva accettato l'appello all'immunità presentato dalla Chiesa cattolica.

Emc-Chb

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