Domenica 11 Luglio 2010

Governo/ Si studia l'ipotesi Udc, ma la Lega dice no

Roma, 11 lug. (Apcom) - Pierferdinando Casini ha negato, "Berlusconi non mi ha fatto alcuna offerta", ma la giornata politica ha ruotato attorno al presunto invito più o meno palese del presidente del Consiglio al leader dell'Udc per una partecipazione alla maggioranza. Fra gli altolà della Lega ("o loro o noi") e i distinguo di alcune voci del Pdl a cui l'arrivo dei centristi non dispiacerebbe. Mentre resta irrisolto il punto dolente: l'eventuale uscita della corrente dei 'finiani' con conseguente perdita dei numeri per governare. Galeotta sarebbe stata la cena offerta a molti ospiti d'onore da Bruno Vespa, venerdì sera. Per Casini "è stata piacevole ed io parlo con tutti, figurarsi se non parlo con Vespa o Berlusconi". Ma "un' ipotesi rimpasto di Governo non mi riguarda". A tavola c'erano il Segretario di Stato Vaticano Tarcisio Bertone, il Sottosegretario Gianni Letta, Berlusconi, Casini, il Governatore della Banca d'Italia Mario Draghi, il presidente di Generali Cesare Geronzi. Non c'era, invece, Gianfranco Fini: invitato ma non è andato. Ieri il luogotenente della pattuglia dei finiani Italo Bocchino ha vigorosamente smentito di aver minacciato in una intervista di avere "i numeri per far cadere la maggioranza". Alla fine anche Cnr media si è scusata per un "errore di trascrizione": la frase vera era "Noi finiani siamo almeno uno in più del numero che è indispensabile per tenere in piedi la maggioranza". Insomma, indispensabili, ma fedeli: Bocchino ha chiosato "sosterremo il governo fino all'ultimo giorno della legislatura". Ma i disaccordi fra Berlusconi e Fini in particolare - al momento - sulla legge sulle intercettazioni restano intatti. Intanto arriva l'altolà della Lega all'eventuale ingresso dell'Udc: "Se ci siamo noi, non ci possono essere loro" ha detto lapidario il leader del Carroccio, Umberto Bossi. L'ipotesi Casini invece non dispiace ad altri: "Chi decide nella coalizione: Berlusconi o la Lega?" si chiede il vicemonistro all'Economia Adolfo Urso secondo cui "il coinvolgimento dell'Udc può essere utile all'azione riformatrice del governo". Toni simili dal coordinatore del Pdl, Ignazio La Russa: "con l'Udc non ci sono grandi differenze, perciò dico mai dire mai in maniera pregiudiziale ".

Tor

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