Martedì 28 Dicembre 2010

Cinema/ Castellitto: dietro la commedia anche riflessione

Roma, 28 dic. (Apcom) - "La commedia ha dentro una drammaturgia, una storia, dei personaggi, qualcosa che porta alla riflessione, mentre spesso il film comico è un esercizio ginnico". Così Sergio Castellitto, ospite a Radiorock, commenta la riscoperta della commedia italiana da parte del pubblico. "Dietro il divertimento - prosegue l'attore attualmente nella sale italiane con 'La bellezza del somaro', di cui firma anche la regia - c'è un retrogusto di riflessione. Ne 'La bellezza del somaro' c'e' un po' tutto: il cinismo, l'amore, il surreale, il paradosso. Molti, dopo averlo visto, mi dicono 'torno a casa e ne parlo". L'attore racconta anche la sua esperienza sul piccolo schermo: "Ho la pretesa di pensare di essere stato un apripista, perché non ho mai posto barriere tra cinema e tv. Io cerco la qualita', preferisco fare un bel film per la tv che brutto per il cinema. Il successo e' la liberta' e significa anche avere la possibilità di fare nello stesso anno Padre Pio per Canale 5 e l'ateo Picciafuoco ne 'L'ora di religione' di Marco Bellocchio". L'attore/regista si è tolto anche qualche sassolino dalla scarpa, soprattutto sulla critica "che spesso non capisce o vuole ignorare la generosità di un autore". "Devo dire che anche a distanza di anni non mi trovo molto d'accordo con molte delle cose scritte dai critici. Il problema è anche che i media non danno abbastanza peso all'arte: il critico ha al massimo due misere colonnine per dire la sua e per il regista - conclude Castellitto - non c'è mai spazio per un confronto, come quello avvenuto oggi in radio".

CAW

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