Domenica 02 Gennaio 2011

Egitto/ Papa: Attentato vile. Politica è unita nella condanna

Roma, 2 gen. (TMNews) - Il Papa Benedetto XVI definisce l'attentato contro i cristiani ad Alessandria d'Egitto un gesto "vile che offende Dio e l'umanità intera". E anche la politica, senza distinzioni di schieramento, si unisce nel condannare la violenza legata alle discriminazioni religiose. "Questo vile gesto di morte, come quello di mettere bombe ora anche vicino alle case dei cristiani in Iraq per costringerli ad andarsene, offende Dio e l'umanità intera, che proprio ieri ha pregato per la pace e ha iniziato con speranza un nuovo anno", ha detto il Pontefice durante l'Angelus domenicale. Anche l'Unione delle comunità islamiche in Italia (Ucooi) ha voluto esprimere "orrore e dolore" per la strage di cristiani avvenuta ieri a Alessandra d'Egitto. Parole di condanna sono giunte anche dai rappresentanti della comunità ebraica di Roma, Riccardo Pacifici, Riccardo Di Segni, che hanno espresso il loro apprezzamento per l'iniziativa lanciata dal sindaco Gianni Alemanno di patrocinare "una grande manifestazione che possa raccogliere la voce di tutti coloro che soffrono nel mondo per la loro fede". La strage in Egitto ha alimentato anche il dibattito politico. Diverse le iniziative chieste o annunciate contro le persecuzioni religiose. Le opposizioni chiedono al ministro degli Esteri, Franco Frattini, di riferire in Parlamento sull'accaduto e su quanto il governo intende fare in sede internazionale. Mentre l'europarlamentare del Pd, David Sassoli, chiede che sia l'Unione europea a muoversi inviando la responsabile della politica estera,Catherine Ashton in Egitto: "La politica estera dell'Unione ha ora l'occasione di dimostrare al mondo propria autorevolezza". Mentre il capogruppo del Pdl al Senato, Maurizio Gasparri, annuncia una iniziativa parlamentare: "Sulle incredibili persecuzioni che i cristiani stanno subendo in varie parti del mondo è necessario che il Parlamento italiano torni a pronunciarsi al più presto. Chiederò che il Senato lo faccia il prima possibile".

Gal

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