Lunedì 21 Febbraio 2011

Libia/ Figlio Gheddafi: Paese rischia una "guerra civile"

Tripoli, 21 feb. (TMNews) - Saif al Islam, il figlio del leader libico Muammar Gheddafi, ha affermato che il popolo libico deve scegliere se costruire "una nuova Libia" o precipitare nella "guerra civile". "La Libia è a un bivio - ha detto nel discorso trasmesso in televisione - se non arriviamo oggi a un accordo sulle riforme, non piangeremo solo 84 morti, ma migliaia e in tutta la Libia scorreranno fiumi di sangue". Sulle riforme, il figlio di Gheddafi ha annunciato che a breve si riunirà il Congresso generale del popolo (Parlamento) per approvare un nuovo codice penale e nuove leggi che diano "prospettive di libertà" alla stampa e alla società civile. L'Assemblea avvierà anche un dialogo sulla Carta costituzionale, ha aggiunto. Saif al Islam ha ripetuto più volte che sono 84 le vittime delle violenze scoppiate la scorsa settimana in Libia, sottolineando che i bilanci dati dai "mass media stranieri" sono "molto esagerati". Secondo Human Rights Watch, sono almeno 173 le persone morte dall'inizio della contestazione, il 15 febbraio scorso, mentre per la France presse sono almeno 77, stando ai resoconti di diverse fonti libiche. Le proteste hanno interessato soprattutto Bengasi, la seconda città del Paese, ma la scorsa notte sono stati uditi colpi di arma da fuoco in diverse zone di Tripoli. (fonte Afp)

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