Lunedì 14 Marzo 2011

Giappone/ Allarme nucleare, rischio fusione a reattore 2

Roma, 14 mar. (TMNews) - Lo scenario peggiore inizia a materializzarsi. La Tokyo denryoku (Tepco) non esclude la possibilità che si stia verificando una fusione nel reattore n. 2 della centrale nucleare Fukushima-1, colpita dal devastante terremoto/tsunami di venerdì scorso. La compagnia che gestisce la centrale aveva in precedenza annunciato, secondo quanto ha riportato la televisione nipponica TBS, che le barre di combustibile del reattore sono rimaste completamente scoperte dal liquido di raffreddamento, a causa della rottura della pompa. Poi, ha comunicato che le operazioni d'immissione di acqua marina starebbe facendo risalire il livello del liquido. La crisi presso il reattore 2 viene dopo che gli edifici che ospitano i reattori 1 e 2 sono esplosi a causa della pressione dell'idrogeno che s'era accumulato nella struttura, pur lasciando intatta la gabbia che protegge il reattore. (e sulla situazione è attesa nel pomeriggio una conferenza stampa dell'Aiea). Nel nordest del paese, intanto, le squadre di soccorso hanno rinvenuto altri 2000 corpi senza vita e persino la portaerei americana Ronald Reagan è stata riposizionata dopo che l'equipaggio è stato esposto alle radiazioni di Fukusima. Per quanto riguarda gli italiani, l'ambasciata a Tokyo ha detto che solo due residenti non sono stati ancora contatti. A provocare nuove paure sul fronte economico c'è poi il disastro della Borsa di Tokyo che ha riaperto oggi con pesanti ribassi e ha chiuso la seduta a -6,18%, un crollo prevedibile ma che ugualmente intimorisce per il futuro della seconda economia mondiale. La Banca del Giappone ha iniettato 15.000 miliardi di yen nel mercato finanziario (131,6 miliardi di euro); aveva annunciato ieri che sarebbe intervenuta subito e con decisione per far fronte alle conseguenze della catastrofe sui circuiti finanziari. E intanto nel nordest del paese continua la corsa contro il tempo dei soccorritori che cercano di salvare ancora qualche vita dal fango dello tsunami che ha travolto la costa e seppellito forse migliaia di persone. I soccorritori hanno trovato circa 2mila corpi nella prefettura di Miyagi. Circa 1.000 corpi erano già stati trovati sulla costa della penisola di Ojika. Altri 1.000 erano stati rinvenuti a Minamisanriku, la cittadina costiera spazzata via dall'onda di maremoto, dove si contano 10mila dispersi su 17mila abitanti.

vgp

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