Venerdì 22 Aprile 2011

Russia/ Miliardario Kaspersky paga riscatto e figlio torna libero

Roma, 22 apr. (TMNews) - Il miliardario russo Evegeny Kaspersky ha pagato il riscatto richiesto dai rapitori del figlio Ivan e il giovane "è ora sano e salvo". L'epilogo, non ufficiale, del rapimento del figlio del magnate del software antivirus, è riferito dal sito Life-ru, lo stesso che aveva dato notizia del sequestro e che oggi, citando fonti vicine all'indagine, afferma che "per Ivan è stato pagato un riscatto, non sappiamo quale somma, ma c'è l'informazione che il ragazzo è tornato". La Kaspersky Lab, la società fondata e diretta dallo stesso Evgeny Kaspersky, ha chiesto in mattinata il silenzio stampa sulla vicenda, invitando i media a non "non diffondere speculazioni e voci su eventi che riguardano la famiglia". Interpellata dopo la notizia della liberazione, la società non conferma nè smentisce. Kaspersky-junior sarebbe stato prelevato con la forza martedì scorso mentre si recava in ufficio nella parte Nord-Ovest di Mosca. I rapitori avrebbero poi contattato il padre per chiedere un riscatto da 3 milioni di euro. Evgeny Kaspersky - businessman numero 125 sulla lista degli uomini più ricchi al mondo stilata da Forbes lo scorso aprile - è un testimonial vivente di quella innovazione che Dmitri Medvedev ha adottato come 'manifesto' del suo mandato presidenziale, ma che fatica a concretizzarsi in Russia. Da studioso di informatica (diplomato presso l'accademia dell'allora Kgb) è diventato imprenditore delle sue ricerche, fondando nella seconda metà degli anni Novanta una compagnia che ha messo a frutto le sue stesse ricerche e lanciato su un piano imprenditoriale internazionale prodotti anti-virus utilizzati oggi in tutto il mondo.

Orm

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