Sabato 14 Maggio 2011

Siria/ Uccise almeno 8 persone in 24 ore

Damasco, 14 mag. (TMNews) - Almeno otto persone sono state uccise nelle ultime 24 ore in Siria dalle forze dell'ordine nelle manifestazioni anti-regime, malgrado gli ordini di non aprire il fuoco sui manifestanti. Tre persone sono state uccise oggi a Tall Kalakh, nei pressi di Homs (centro del Paese), secondo un testimone citato dall'Afp, che ha parlato anche di "numerosi feriti". "Le forze dell'ordine, che da questa mattina circondano Tall Kalakh, sparano con armi automatiche", ha dichiarato. Migliaia di persone avevano manifestato ieri in questa località vicina a Homs, terza città della Siria a 160 chilometri a nord di Damasco. In conseguenza della repressione centinaia di siriani oggi sono fuggiti da Tall Kalakh per il vicino villaggio di Wadi Khaled, nel nord del Libano, secondo fonti locali. "Più di 500 persone hanno attraversato la frontiera fin dalle prime ore della mattina, soprattutto donne e bambini", ha dichiarato un consigliere municipale, Mahmoud Khazaal. Secondo il corrispondente dell'Afp, alcuni profughi presentavano ferite d'arma da fuoco e almeno cinque sono state ricoverate negli ospedali libanesi. Ieri cinque siriani erano stati uccisi dalle forze di sicurezza schierate massicciamente nel Paese, nonostante gli ordini di non aprire il fuoco sui manifestanti, ha affermato un militante dei diritti umani in condizione di anonimato. Tre sono state uccise a Homs e due a Damasco. Nel quartiere di Qabun, à l'uscita della moschea Abu Bakr, a Damasco, i fedeli sono stati prima picchiati, poi ci sono stati degli spari, ha precisato. Una nona persona, una donna, è morta ieri a seguito delle ferite riportate alcuni giorni prima a Hara, nei pressi di Deraa, 100 chilometri a sud di Damasco. Secondo le Ong, la repressione in Siria ha fatto circa 700 morti dall'inizio del movimento di protesta a metà marzo, suscitando la condanna internazionale. (con fonte Afp)

Ihr

© riproduzione riservata