Giovedì 09 Giugno 2011

Bce/ In corso direttorio, attesi spunti su orientamento tassi

Roma, 9 giu. (TMNews) - I rischi sul fronte dell'inflazione e su quello del debito della Grecia restano in cima all'agenda delle priorità della Banca centrale europea, che con una ripresa economica dell'area euro sempre più a due velocità vede da stamattina nuovamente riunito il Consiglio direttivo. Nonostante i segnali di possibile moderazione della crescita globale, diversi analisti si attendono che l'istituzione di Francoforte torni a lanciare segnali rialzisti sui tassi di interesse, in vista di un possibile incremento a luglio. Ad inizio aprile l'Eurotower ha rotto gli indugi, e dopo una lunga fase in cui ha tenuto il costo del danaro di Eurolandia al minimo storico dell'1 per cento, per aiutare l'economia ad attraversare la fase di recessione scatenata dalla crisi finanziaria globale, si è mossa con un primo limitato incremento, all'1,25 per cento. Questo in risposta ai crescenti rischi inflazionistici, che sulla spinta dei rincari del petrolio hanno sempre più accompagnato la ripresa. Oggi non sono attese variazioni sui tassi di interesse, ma alcuni analisti hanno ipotizzato che il presidente Jean-Claude Trichet possa segnalare l'intenzione di procedere ad un aumento il mese prossimo, pronunciando la fatidica formula "forte vigilanza". La decisione sui tassi verrà comunicata alle 13 e 45, alle 14 e 30 Trichet terrà la consueta conferenza stampa esplicativa. A metà mattina l'euro si attesta poco mosso a 1,4627 euro. Sempre oggi a decidere sui tassi di interesse, relativi alla sterlina, sarà anche la Banca d'Inghilterra, alle 13 italiane, non sono attese variazioni rispetto al minimo storico dello 0,5 per cento. All'esame dei banchieri centrali potrebbe anche presentarsi il proseguire delle tensioni sul debito pubblico della Grecia, che chiede a Unione europea e Fmi di prolungare gli aiuti , ma con la Germania che insiste nel pretendere una partecipazione di tutti gli investitori privati agli sforzi di sostegno. Materialmente il ministro delle finanze tedesco ha suggerito di far slittare di sette anni le scadenze sui pagamenti dei titoli di Stato ellenici. Una ristrutturazione del debito, ipotesi su cui finora la Bce si è sempre mostrata contraria.

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