Domenica 12 Giugno 2011

Calcioscommesse/ Maroni: per chi sgarra serve la radiazione

Roma, 12 giu. (TMNews) - "Questo mondo mi ha deluso e anche disgustato": a parlare è il ministro dell'Interno Roberto Maroni che, in una intervista al 'Giornale', affronta lo scandalo del calcio scommesse e osserva che "i valori dello sport sono stati cancellati dalla corsa al successo, nello spogliatoio non entra più l'etica ma il farmaco e chi è fragile fa la fine di questi miserabili personaggi del calcio scommesse". Il messaggio, rilancia Maroni, "dovrà essere chiaro: chi sgarra sa che non avrà a che fare soltanto con le sanzioni sportive e comunque non ci si si limiterà alla squalifica, ma alla radiazione, all'esplusione a vita". Quanto all'inchiesta in corso Maroni afferma che "la Lega, quella del calcio ovviamente, è condizionata dagli interessi dei club. Mi fido della Federcalcio, della Lega un po' meno". Il ministro leghista annuncia che proporrà ai 27 Paesi Ue la creazione "di un network che controlli il movimento di scommesse anomale per evitare che il criminale italiano faccia la sua puntata dal Belgio o dalla Svizzera e viceversa". "Io - ricorda Maroni - ero un terzinaccio che correva e basta", ma aveva "come idolo Rivera".

Pol

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