Martedì 14 Giugno 2011

Grecia/ Draghi: No Bce a default, darebbe più costi che benefici

Roma, 14 giu. (TMNews) - Ennesimo no della Banca centrale europea all'ipotesi di una insolvenza sui pagamenti della Grecia: "la Bce ha adottato una posizione molto chiara, che condivido pienamente", ha affermato Mario Draghi, governatore della Banca d'Italia, durante una audizione al Parlamento europeo in quanto designato a rilevare la presidenza della Bce. "Niente haircuts" o tagli al valore dei bond ellenici, no a qualunque coivolgimento degli investitori che non sia su base volontaria, "evitare qualunque credit event, come un default (insolvenza) o un default selettivo. I costi - ha avvertito Draghi - supererebbero i benefici e non risolverebbero i problemi". Il governatore di Bankitalia ha infatti osservato come dopo un default "resterebbe un deficit di bilancio" in Grecia, e quindi andrebbe comunque trovato nuovo finanziamento: chi preme per il default deve prepararsi a dare più soldi. Il secondo problema sono le banche, avrebbero perdite di capitali che probabilmente prosciugherebbero i loro patrimoni e quindi servirebbe altro capitale per ripatrimonializzarle".

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