Sabato 09 Luglio 2011

Sud Sudan/ Sventola una nuova bandiera, nato il nuovo stato

Juba, 9 lug. (TMNews) - Il Sud Sudan ha issato la sua nuova bandiera dopo aver proclamato l'indipendenza nella cerimonia in corso a Juba, davanti a numerose delegazioni straniere. La Repubblica del Sud Sudan diventa così la nazione più giovane del mondo e il 54esimo stato del continente africano e l'evento è sottolineato dalla comunità internazionale, con lo stesso presidente Usa Obama che si è felicita con i sudanesi del sud annunciando l'ufficiale riconoscimento americano del nuovo paese. noi non ci sottometteremo mai, mai", hanno scandito migliaia di sud sudanesi, alcuni in lacrime, mentre veniva issata la bandiera. Poco prima il Presidente del Parlamento del Sud Sudan, James Wanni Igga, aveva annunciato ufficialmente la "dichiarazione di indipendenza del Sud Sudan". Il Sud a maggioranza cristiana si è così separato dal Nord musulmano dopo decenni di conflitto, costati la vita a milioni di persone. La cerimonia, isi è aperta con l'intervento di due leader religiosi, uno musulmano e l'altro cristiano, seguito poi da una parata dell'Esercito popolare di liberazione del Sudan, gli ex ribelli. "Che Dio doni gioia a tutto il nostro popolo", ha detto l'arcivescovo cattolico Paulino Lokudu. "Oggi, ricordiamo e preghiamo per tutti coloro che ci hanno espresso solidarietà nei lunghi anni di guerra", ha aggiunto, lanciando quindi un appello perchè ci sia collaborazione tra le due "nazioni vicine". Poi i militari hanno sfilato davanti ai dignitari seduti nella tribuna di onore, tra cui il Presidente del Sudan Omar al Bashir, contro cui la Corte penale internazionale dell'Aja ha spiccato un mandato di arresto per crimini di guerra e contro l'umanità e per genocidio in Darfur, regione occidentale del Paese. Alla cerimonia sono presenti il Segretario generale dell'Onu, Ban Ki-moon, l'Ambasciatore Usa alle Nazioni Unite, Susan Rice, e, per l'Italia, il Sottosegretario agli Esteri, Alfredo Mantica. Tra gli altri paesi, il sud Sudan è stato riconosciuto oggi da Usa, Francia, Gran Bretagna. In un comunicato il presidente Obama ha parlato di un nuovo passo importante nel cammino dell'Africa verso la democrazia, i diritti umani, il benessere.

vgp

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