Sabato 03 Settembre 2011

Tbc/ Altri sei bimbi positivi al test

Roma, 3 set. (TMNews) - Altri sei neonati sono risultati positivi al test della tbc effettuati nell'ambito dei controlli della regione Lazio sui bimbi nati al policlinico Gemelli di Roma dove lavora una infermiera affetta da tubercolosi. E' quanto comunica l'Unità di coordinamento della Regione Lazio, presieduta dalla presidente Renata Polverini, chiamata a gestire l'attività di controllo sui nati al Policlinico Gemelli inseriti nel programma di sorveglianza sulla tubercolosi e che ha fatto il punto della situazione sulle operazioni di verifica e prevenzione. Sono emersi 6 nuovi casi positivi, su 67 test effettuati oggi, relativi ai controlli che si stanno ultimando, in questi giorni, in relazione agli ultimi appuntamenti programmati. Si tratta di 1 femmina e 5 maschi. Le famiglie sono state già avvisate. I bambini risultati positivi ai test sono tutti nati nel mese di gennaio. Complessivamente sono 115 i casi di positività su 1.333 risultati pervenuti, con una media dell' 8,6%. L'Unità di coordinamento, attraverso i suoi esperti, ricorda che la positività al test non significa malattia ma esprime l'avvenuto contatto con il bacillo. Pertanto, anche sui nuovi 6 neonati positivi sono stati già programmati ulteriori controlli e sarà proposta la profilassi prevista dal protocollo predisposto dall'Unità di coordinamento regionale. La profilassi, definita anche dalle linee guida internazionali, evita il rischio di sviluppare la malattia a seguito dell'avvenuto contatto con il micobatterio. L'Unità di coordinamento precisa, inoltre, che dei neonati risultati positivi fino ad oggi e sottoposti agli ulteriori controlli previsti nessuno è risultato ammalato. Si ricorda che da lunedì 5 settembre, tra le strutture sanitarie coinvolte nel programma di sorveglianza e controllo, rimarrà operativo solo l'ambulatorio dedicato del Policlinico Gemelli per tutte le famiglie che per motivi personali hanno voluto posticipare l'appuntamento per la visita. Viene confermato, invece, che i bambini che hanno iniziato il trattamento di profilassi in una delle altre strutture, Ospedale Bambino Gesù o San Camillo, continueranno ad essere seguiti nelle stesse strutture dal un punto di vista medico. Per quanto riguarda le famiglie che non è stato possibile raggiungere, nonostante i ripetuti tentativi di contatto, telefonici ed epistolari, si proseguirà nei prossimi giorni con telefonate a seguito delle quali, in caso di mancata risposta, verranno inviati telegrammi ed in ultima istanza, verranno interessate le autorità competenti per l'attivazione delle procedure previste in questi casi.

Red/Rcc

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