Venerdì 05 Giugno 2009

Usa-Germania; Oggi Obama anche in visita a Buchenwald

Roma, 5 giu. (Apcom) - Il campo di concentramento di Buchenwald, luogo degli orrori del nazismo; la visita a Dresda, la città distrutta dalle bombe degli alleati nel febbraio del 1945 a guerra praticamente finita; e il colloquio con il cancelliere tedesco Angela Merkel. Sono gli appuntamenti della giornata tedesca di Barack Obama, all'indomani dello storico discorso del Cairo con cui il presidente degli Stati Uniti ha ribadito la politica della 'mano tesa' verso l'Islam. Obama è giunto a Dresda ieri sera e domani si trasferirà in Normandia dove incontrerà il presidente Nicolas Sarkozy per celebrare gli eventi dello sbarco americano che diede inizio alla riconquista della Francai: si celebra il 65esimo anniversario del D-Day. Il viaggio in Germania e Francia, seconda visita europea del presidente americano, serve così a celebrare l'unione fra le due sponde dell'oceano e l'importanza della pace, ma anche a inviare in messaggio in patria: la lotta contro la tirannia richiede dei sacrifici, ieri in Europa come oggi in Afghanistan. Obama visiterà oggi il campo di concentramento nazista di Buchenwald e poi, a rafforzare il messaggio sull'importanza dell'azione dell'esercito americano nel mondo, visiterà un ospedale su suolo tedesco che accoglie i feriti del conflitto in Afghanistan e in Iraq. Obama deve convincere l'opinione pubblica americana, sempre più scettica, che la guerra in Afghanistan su cui ha puntato parte della sua politica estera vale la pena di essere combattuta. In questo quadro, la visita europea mira anche ad aumentare le pressioni sugli alleati affinché aumentino il numero delle truppe e l'impegno in Afghanistan contro i talebani. Barack Obama inoltre ha proclamato la sua intenzione di chiudere il carcere americano di Guantanamo a Cuba, e da mesi richiede ai governi europei disponibilità per accogliere decine di detenuti, per ora con scarse risposte. La questione di Guantanamo e la preoccupazione degli americani di ritrovare su suolo statunitense persone considerate pericolosi terroristi è un altro tema scottante per la Casa Bianca.

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