Giovedì 11 Giugno 2009

Bce: da contratti lavoro a termine rischio aumenti disoccupati

Roma, 11 giu. (Apcom) - I contratti a termine sono un fattore di rischio che può contribuire a peggiorare il quadro della disoccupazione di tutta l'area euro. Lo afferma la Banca centrale europea, in un capitolo dedicato al mercato del lavoro del suo ultimo bollettino mensile. L'effetto negativo della crisi potrebbe manifestarsi in maniera più ritardata rispetto agli indicatori su Pil e produzione. E "in base all'evidenza empirica, dopo la forte contrazione del prodotto alla fine del 2008 e all'inizio del 2009, potrebbe risultare sempre più difficile per le imprese mantenere invariati i livelli di occupazione". "E' possibile che nei prossimi mesi si registrino ulteriori graduali incrementi della disoccupazione nell'area dell'euro; il deterioramento delle condizioni nel mercato del lavoro - prosegue la Bce - potrebbe aggravarsi se alla scadenza dei contratti a termine dovesse seguire una perdita di posti di lavoro". La Bce osserva che in diversi paesi dell'area "un aspetto rilevante dell'attuale fase recessiva è il crescente ricorso a contratti di lavoro a termine". Ci sono notevoli differenze tra paese e paese, e nell'ambito di un generale aumento della disoccupazione le impennate più forti hanno toccato Spagna, Irlanda e Slovacchia.

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