M.O./Scontro Hamas e Jund Ansar Allah, bilancio sale a 16 morti

M.O./Scontro Hamas e Jund Ansar Allah, bilancio sale a 16 morti I feriti sono un centinaio

M.O./Scontro Hamas e Jund Ansar Allah, bilancio sale a 16 morti
Gaza, 15 ago. (Apcom) - E' salito a 16 il numero dei palestinesi rimasti uccisi ieri a Rafah, nel sud della Striscia di Gaza, nel violento scontro a fuoco tra la polizia di Hamas, il gruppo integralista che controlla il territorio, e i membri di un gruppo islamista pro-al Qaida, denominato Jund Ansar Allah. Lo hanno riferito fonti mediche locali. I feriti sono oltre un centinaio, 20 dei quali versano in gravi condizioni. Lo scontro è durato circa sette ore prolungandosi fino alla mezzanotte di ieri. Tra le vittime si contano sei membri di Hamas e un civile uccisi. Gli altri decessi sono avvenuti tra le fila di Jund Ansar Allah.Tra le vittime, hanno precisato le fonti, c'è anche il capo dell'ala militare di Hamas nel sud della Striscia, Mohammed el Shamali. Lo scontro a fuoco è scoppiato ieri pomeriggio, quando gli uomini di Hamas hanno circondato una moschea a Rafah al cui interno si trovavano un centinaio di membri del gruppo salafita armati anche con cinture esplosive.Secondo alcuni testimoni, il leader del gruppo Abdel-Latif Moussa, circondato da uomini armati, durante la preghiera aveva proclamato la nascita nella Striscia di Gaza di un "Emirato islamico", sfidando apertamente Hamas, giudicato troppo moderato.Poco dopo è scoppiata la sparatoria.Il gruppo Jund Anasar Allah ("I soldati dei partigiani di Dio") è un piccolo gruppo radicale, simpatizzante di al Qaida, che vorrebbe imporre nella Striscia di Gaza una lettura ancora più intransigente della legge islamica. Un fotografo dell'Afp ha constatato che i poliziotti di Hamas hanno fatto saltare in aria con la dinamite la casa di Rafah di Abdel-Latif Moussa. Non è stato possibile verificare se il leader del gruppo ultra-radicale si trovava all'interno al momento dell'esplosione.

© RIPRODUZIONE RISERVATA