Giovedì 20 Agosto 2009

Allerta afa fino a sabato con 12 città bollino rosso

Roma, 20 ago. (Apcom) - L'allerta afa durerà almeno fino a sabato quando ancora 12 città sono segnalate col bollino rosso dal sistema di sorveglianza della Protezione civile, poi tra domenica e lunedì è previsto un calo lieve ma generalizzato delle temperature. Già sabato sera il bollettino meteo della protezione civile prevede un graduale aumento della nuvolosità sull'arco alpino con precipitazioni sparse, anche temporalesche, in parziale estensione alle aree pianeggianti nel corso della sera. Domenica ancora locale instabilità sulle regioni settentrionali in graduale spostamento alle aree interne peninsulari; soleggiato al sud e il tanto atteso "calo lieve ma generalizzato delle temperature". Tra domenica e lunedì, e soprattutto a partire dall'inizio della prossima settimana "si attende così un generale miglioramento sul fronte afa che potrebbe avere ripercussioni positive sul livello di allerta caldo", spiega Maria Cristina Trotta, medico del servizio rischio sanitario del dipartimento protezione civile, che sottolinea: "Il sistema di sorveglianza nazionale è comunque verificato e aggiornato giornalmente con il supporto tecnico del dipartimento epidemiologia Asl Roma E, il centro di competenza nazionale. E' comunque certo che almeno fino a sabato si deve mantenere un livello di attenzione elevato". Secondo gli ultimi dati del sistema nazionale di sorveglianza della Protezione civile, il livello 3 di allerta, il massimo, che segnala le ondate di calore ovvero "condizioni meteorologiche a rischio" è previsto per sabato 22 in 12 città a Roma, con temperatura massima percepita 38 gradi, Milano, 36 gradi, Ancona, 37, Brescia, 34, Firenze, 38, Civitavecchia, 39, Latina, 39, Perugia, 35, Messina, con 41 la città più calda, Trieste, 36, Venezia, 35 e Verona, 36. Per venerdì bollino rosso in città: Brescia, 35, Bolzano, 33, Civitavecchia, 40, Firenze, 37, Latina, 38, Messina, 41, Milano, 38, Perugia, 35, Rieti, 34, Roma, 37, Trieste, 36, Venezia, 36. L'allarme 2 arancione - "temperature elevate e condizioni meteorologiche che possono avere effetti negativi sulla salute della popolazione a rischio" - ad Ancona, Bologna, Verona. Mentre per oggi l'allarme 3, bollino rosso è su 7 città Brescia con 37 gradi di temperatura massima percepita, Firenze, 38, Latina, 38, Milano, 38, Perugia, 36, Roma, 38, e Venezia 36; e l'allarme arancione Ancona, Bolzano, Bologna, Civitavecchia, Rieti, Trieste, Verona, Messina che con 41 gradi è la città più calda. Il sistema di sorveglianza - spiega Trotta - è uno strumento che analizza diverse variabili, non solo i gradi, ma anche ad esempio la percentuale di umidità relativa, la posizione geografica della città e laddove le variabili sono sfavorevoli per 48-72 ore si determina un innalzamento della gravità. La persistenza quindi è un fattore che determina il massimo grado do allarme. Il sistema vale anche a contrariis, se le variabili diventano favorevoli, si abbassa il livello di guardia. "L'impatto sulla salute dell'afa - spiega il medico del servizio rischio sanitario della protezione civile - è legato al livello di allerta, soprattutto per la popolazione fragile: anziani non autosufficienti, bambini, malati. Per questo occorre mettere in campo alcune pratiche per mantenere un buono stato di salute". "Comunque - aggiunge - il nostro organismo si è fisiologicamente adattato alle alte temperature, non come a maggio quando lo shock termico per lo sbalzo di temperature fu notevole. Ora veniamo da due mesi e mezzo di caldo e siamo più acclimatati". Ma per non rischiare in ogni caso "in caso di allerta, bisogna mettere in pratica i consigli di buona pratica quotidiana, quali ad esempio non stare all'aperto tra le 12 e le 18 sotto il sole, mangiare più frutta e verdura, bere molta acqua. Le persone in terapia cronica devono fare riferimento al medico curante, per ogni disagio. Prestare attenzione alle persone anziane o sole anche se vicini di casa, basta poco. E poi ancora schermatura delle finestre, ventilatori e condizionatori". Ma anche qui con buon senso: lo shock termico determina l'insorgenza di patologie, quindi la temperatura - raccomanda anche il medico - va tenuta tra i 25 e i 27 gradi, non deve mai essere troppo al di sotto della temperatura esterna, al massimo 10 gradi, e questo vale per tutti gli ambienti, domestici, lavorativi o pubblici. Bando quindi ai locali o veicoli artificosamente 'ghiacciati'. Per quanto riguarda il bollettino medico generale di quest'estate 2009, bisognerà attendere la fine della stagione, il sistema di sorveglianza infatti è attivo dal 16 maggio al 16 settembre, e alla fine verranno elaborati i dati sulle dichiarazioni di mortalità, i ricoveri o diagnosi. Ma, con le dovute precauzioni, al momento sembra che gli italiani abbiano saputo comportarsi bene di fronte all'afa e mettere in pratica sani consigli: "Bisognerà attendere i dati definiti - spiega Trotta - al momento si può dire che non c'è un livello di allarme che viene dal livello periferico, non ci sono state condizioni di allarme nei pronto soccorsi, o un'eccessiva ospedalizzazione. Sembrerebbe che ci sia una buona attenzione da parte della popolazione per tutelare la propria salute". Gli italiani insomma sembrano aver imparato a convivere con il caldo tropicale.

Gtu

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