Giovedì 27 Agosto 2009

Darfur/ Onu: dispute e banditismo, ma la guerra è finita

Roma, 27 ago. (Apcom) - E' di fatto finita la guerra che durava ormai da sei anni in Darfur tra le forze fedeli al governo del Sudan e i ribelli di questa regione. Lo ha annunciato il generale Martin Agwai, comandante della missione Onu in Darfur. Agwai, scrive la Bbc, racconta che da quando i ribelli si sono divisi in fazioni i violenti scontri che caratterizzavano il conflitto nei primi anni sono stati sostituiti da dispute su acqua e terre e atti di banditismo. Ormai, avverte il generale che guida migliaia di soldati tra truppe Onu e quelle dell'Unione Africana, si può parlare più di "problemi di sicurezza" che di un vero e proprio conflitto. Secondo le nazioni Unite il conflitto è costato la vita a 300mila persone, secondo il governo sudanese le vittime in Darfur sono 10mila. Per Agwai solo un gruppo di ribelli, il Movimento per la giustizia e l'uguaglianza (Jem), rappresenta ancora una vera minaccia. Ma secondo l'analista Gill Lusk questo tipo di commenti non sono utili perché potrebbero far credere che ormai i problemi in Darfur sono risolti, invece la violenza potrebbe riesplodere feroce come all'inizio da un momento all'altro. Benché, infatti, gli scontri siano diminuiti d'intensità, è ancora impossibile intravedere in Darfur la prospettiva di un accordo di pace. La settimana scorsa l'inviato Usa in Sudan, Scott Gration, ha detto che l'esistenza di 26 diversi gruppi di ribelli è un grande ostacolo al raggiungimento di un accordo con il governo di Khartoum.

Chb

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