Mercoledì 02 Settembre 2009

Berlusconi, le opposizioni pronte alla piazza per libertà stampa

Roma, 2 set. (Apcom) - Crescono le adesioni a favore di una mobilitazione per la libertà di informazione. A riaccendere il dibattito sul tema è stata l'ultima uscita del presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, che ieri ha attaccato i portavoce della commissione europea, un argomento in più per quasi tutti i partiti dell'opposizione che hanno annunciato la volontà di scendere in piazza per protestare contro i metodi autoritari di un premier che non accetta critiche, da qualunque parte vengano. Per ora la data non è ancora fissata, anche se le voci circolate in questi giorni parlavano del 12 settembre come quella possibile. Oggi si riunirà la segreteria del sindacato dei giornalisti per definire data e piattaforma. L'iniziativa sarà dell'Fnsi insieme ad Articolo21 e a tutte le altre associazioni e sindacati che vorranno farlo. Dario Franceschini, segretario del Pd, aveva rilanciato la necessità di una mobilitazione sul tema della libertà di stampa dopo la querela milionaria del Cavaliere contro il quotidiano La Repubblica, ma precisando che una manifestazione di questo tipo doveva essere promossa dalla società civile per non avere una connotazione di partito e ottenere l'adesione più ampia. Intanto di Democratici ne hanno discusso nella riunione di ieri della segreteria: "Siamo pronti a dare il nostro sostegno politico e organizzativo" ad una manifestazione a tutela della libertà di informazione, l'importante è che si tratti di una "iniziativa unitaria", ha detto Maurizio Migliavacca. Adesione formale è arrivata anche da Antonio Di Pietro, Sinistra e Libertà, Rifondazione comunista, mentre l'Udc, a quanto si apprende, attende di conoscerne i contenuti prima di dare il suo appoggio. Per il leader di Idv "La manifestazione per la libertà d'informazione è necessaria e urgente" perchè "in questo difficile momento storico, sono in gioco i principi cardine tracciati dai nostri padri costituenti e, in particolare, l`articolo 21 della nostra Carta". Il segretario del Prc, Paolo Ferrero, inviata a "scendere in piazza per difendere l'articolo 21 della Costituzione" minacciato dal governo Berlusconi. "Saremo in piazza - ha annunciato Claudio Fava di Sl - perché un Paese senza un`informazione indipendente è un Paese senza voce, senza diritti, senza memoria".

Gal

© riproduzione riservata