Sabato 05 Settembre 2009

Artico: mai così caldo negli ultimi duemila anni

Roma, 5 set. (Apcom) - Mai così caldo nell'Artico negli ultimi duemila anni. Lo svela una ricerca americana dell'Università dell'Arizona, Tucson, pubblicata su Science e riportata on-line sul sito della Bbc, che dice che la temperatura è andata progressivamente aumentando negli ultimi cento anni, ed ora, avrebbe raggiunto il livello massimo, mai registrato negli ultimi 2000 anni. A causare le alte temperature non solo l'effetto serra, ma anche fattori astronomici come i cambiamenti dell'orbita terrestre che, nel passato, hanno causato abbassamenti significativi delle temperature. Un "grande freddo" che è durato secoli, fino a 100 anni fa, quando, l'intensificarsi delle attività industriali e dell'attività umana, in genere, hanno creato l'effetto serra di origine antropica. Di questo riscaldamento crescente gli scienziati hanno trovato testimonianza in campioni di "carote" di ghiaccio, degli anelli di accrescimento degli alberi e dei sedimenti lacustri, raccolti in 23 siti della regione artica, e analizzati per avere un quadro dell'andamento delle temperature decennio per decennio in tutta la regione. Dall'analisi dell'intera serie è risultato che il decennio 1998-2008 è stato il più caldo in assoluto. Secondo Darrel Kaufmann, Northern Arizona University, Flagstaff, US, il dato preminente, che spicca sugli altri nella ricostruzione degli andamenti della temperatura, è il raffreddamento globale avvenuto negli ultimi 1900 anni. "Il ventesimo secolo - spiega - è in forte contrasto con questa passata tendenza,che ha visto un abbassamento delle temperature, perché gli ultimi cento anni sono stati i più caldi degli ultimi 2000 anni e, in particolare, gli ultimi 10 sono certamente i più drammatici, quanto a caldo. Nella media abbiamo rilevato che la regione artica si è raffreddata fino al 1900 ad un tasso di 0,2 gradi centigradi per millennio . Dopo di chè la temperatura ha cominciato ad alzarsi e in 100 anni è aumentata di circa 1.2 gradi". Al centro del dibattito sul cambiamento climatico, il Periodo Caldo Medievale , un periodo insolitamente caldo, durato 500 anni, iniziato attorno al 1000 d.C. e protrattosi fino a al 1300, quando subentrò un periodo freddo noto come "piccola Glaciazione". Le analisi delle carote di ghiaccio confermano che mille anni fa le temperature nella regione artica erano davvero più calde , rispetto a quelle di 100 anni fa, ma certamente non calde come quelle attuali. "Questo vuol dire che il Periodo Caldo Medievale c'è stato e che è stato un'eccezione rispetto alla tendenza generale al raffreddamento", commenta Eystein Jansen della Bergen University, Norvegia, paleoclimatologo che ha collaborato all'ultimo rapporto dell'IPCC. Secondo i ricercatori la causa vera che ha portato al lento raffreddamento, durato quasi 2000 anni, è stata l'oscillazione orbitale che varia lentamente, nel corso di migliaia di anni, il mese in cui la Terra fa il suo passaggio più ravvicinato intorno al Sole. Questo fenomeno avrebbe poco a poco diminuito la quantità di energia solare che arriva sulle regioni artiche in estate, per cui la temperatura si è abbassata, fino a quando l'effetto serra ha preso il sopravvento. Ed ora il riscaldamento dell'Artico si sta manifestando con una drastica, quanto veloce, riduzione delle calotte polari durante il periodo estivo. Lo studio di Science ha riacceso le preoccupazioni già espresse dal segretario generale delle Nazioni Unite Ban Ki-moon che oggi dalla World Climate Conference di Ginevra, ha lanciato l'allarme "Gli scienziati per anni sono stati accusati di fare allarmismo, ma ciò che avevano previsto come lo scenario climatico più lontano, sta già accadendo. Il mondo sta andando verso il precipizio". Ban ki-moon, che ha visitato all'inizio di questa settimana la comunità scientifica di Ny-Aalesund, nell'arcipelago norvegese di Svalbard, nel Circolo Polare Artico, per rendersi conto di persona dell'impatto del cambiamento climatico sull'ambiente a cento giorni dalla conferenza sul clima di Copenaghen, ha esortato i governi ad agire e mettere a punto politiche per contenere gli effetti del riscaldamento globale.

Len

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