Martedì 29 Settembre 2009

Guinea, almeno 157 morti e 1.253 feriti a Conakry

Conakry, 29 set. (Apcom) - Almeno 157 persone sono state uccise e 1.253 ferite ieri a Conakry, capitale della Guinea, nel corso della violenta repressione di una manifestazione dell'opposizione da parte delle forze dell'ordine. Lo ha affermato Thierno Maadjou Sow, responsabile dell'Organizzazione di difesa dei diritti umani della Guinea (Oghd). Abbiamo contato finora 157 morti e 1.253 feriti. I nostri operatori hanno circolato un pò dovunque a Conakry e negli ospedali ma non hanno potuto vedere tutto", ha aggiunto Thierno Maadjou Sow. Un precedente bilancio, fornito dalla polizia lunedì sera, era di 87 morti. L'opposizione, da parte sua, questa mattina aveva denunciato almeno 128 morti. Ieri pomeriggio, diverse decine di migliaia di manifestanti si erano riuniti nel più grande stadio di Conakry per protestare contro la possibile candidatura del capo della giunta al potere, il capitano Moussa Dadis Camara, alle elezioni presidenziali previste per gennaio. E' la prima volta che la giunta reprime una manifestazione con la violenza da quando ha preso il potere nove mesi fa. Finora, il capitano Dadis Camara sottolineava volentieri che l'esercito aveva preso il potere "senza spargimento di sangue", il 23 dicembre 2008, all'indomani del decesso del presidente Lansana Conte che guidava la Guinea dal 1984. La giornata di ieri è stata la più sanguinosa di questi ultimi anni in Guinea.

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