Giovedì 01 Ottobre 2009

Sumatra, terremoto colpisce Padang: si temono migliaia di morti

Roma, 1 ott. (Apcom) - Un forte terremoto-maremoto ha sconvolto ieril'isola di Sumatra, in Indonesia, colpendo la città portuale di Padang: il sisma ha ucciso almeno 75 persone, secondo il primo bilancio provvisorio fornito nella notte dal vicepresidente Jusuf Kalla, ma per sua stessa ammissione il numero finale delle vittime "sarà sicuramente maggiore". Secondo il capo dell'Unità di crisi del ministro della Salute, Rustam Pakaya, si teme che "migliaia di persone siano sepolte sotto le macerie" e dunque il terremoto potrebbe aver ucciso "più di 1000 persone". Il terremoto avrebbe invece ucciso fra 100 e 200 persone secondo il sito internet del giornale britannico Daily Mirror, che cita l'agenzia indonesiana per i disastri naturali. Secondo il portavoce dell'agenzia, Priyadi Kardono, ha anche precisato che circa 500 case sono crollate e si teme che almeno 1000 persone siano rimaste sepolte. I soccorsi, ha aggiunto Kalla, sono resi ancora più difficili "dalla pioggia e dal blackout" elettrico e delle telecomunicazioni, mentre frane provocate dal terremoto hanno isolato diverse strade di accesso a Padang. La città di Padang conta circa 900.000 abitanti. "E' un disastro su larga scala, più potente del terremoto a Yoyakarta nel 2006, quando morirono più di 3000 persone", ha detto il ministro della Salute Siti Fadilah Supari. Un ospedale da campo è stato montato per accogliere i feriti, mentre le Tv locali hanno mostrato le immagini della catastrofe: macerie e feriti dappertutto, con testimoni oculari che parlano di hotel, moschee e ospedali danneggiati o distrutti. Per il momento, secondo quanto reso noto dalla Farnesina, non vi sono italiani coinvolti. L'Unità di crisi ha attivato tutti i canali di verifica attraverso l'ambasciata di Giacarta, ma le fonti diplomatiche sottolineano la difficoltà delle comunicazioni nella regione. Sono comunque sani e salvi i 15 missionari saveriani italiani presenti a Sumatra, secondo quanto ha riferito all'agenzia Misna da padre Otello Pancani, missionario saveriano a Giacarta, che ha parlato con i suoi confratelli nella zona del terremoto. "Hanno detto che la casa è stata sconquassata, nonostante fosse stata costruita con criteri antisismici, e ci sono stati dei danni, ma i missionari stanno tutti bene", ha detto Pancani all'agenzia missionaria. Il sisma, secondo l'Istituto geologico americano (Uscg) è stato di magnitudo 7,6, con epicentro a circa 50 km a ovest di Padang e a 83 km di profondità sotto il fondale. Il terremoto è avvenuto lungo la stessa faglia del terribile maremoto del 2004 che provocò uno tsunami uccidendo 230.000 persone nell'Oceano Indiano: ma stavolta, anche per la sua grande profondità, il sisma non ha provocato onde anomale e non sono stati lanciati allarmi in tal senso da parte dell'Istituto meteorologico indonesiano. La città di Padang è situata più o meno a metà della costa occidentale della grande isola Indonesiana: era già stata colpita nel settembre 2007 da un terremoto di magnitudo 8,4, che aveva provocato decine di vittime.(con fonte Afp)

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