Sabato 03 Ottobre 2009

Salute/ Allarme degli urologi per consumo pillole dell'amore

Roma, 3 ott. (Apcom) - Non bastano le droghe, sintetiche o meno, il consumo di alcool, a preoccupare adesso c'è anche una sempre maggiore diffusione di farmaci, spesso contraffati, nati per i disturbi erettili e usati dai giovani per scacciare la timidezza e cercare emozioni forti. E' questo l'allarme dell'82esimo Congresso Nazionale Siu, in programma a Rimini dal dal 4 al 7 ottobre. "Viagra, Cialis e Levitra, i tre farmaci utilizzati nelle terapie contro la disfunzione erettile, agiscono sulla vasodilatazione - spiega il presidente Siu, Vincenzo Mirone - e possono avere importanti interferenze con le condizioni cliniche del paziente e con altri farmaci o sostanze: possono infatti portare a gravi ipotensioni, fino allo shock. È pertanto essenziale che tali farmaci vengano assunti esclusivamente dietro prescrizione medica". Procurarsi questi farmaci è facile - si spiega in una nota - internet offre ai ragazzi un mercato dalle dimensioni enormi. Messaggi-spazzatura arrivano nelle e-mail di centinaia di migliaia di italiani, ogni giorno, offrendo rimedi miracolosi, offerte speciali per San Valentino, emozioni da brivido. Ma perché un ragazzo dai 18 anni in su decide di fare ricorso a questi farmaci? "La componente psicologica gioca un ruolo fondamentale - spiega ancora Mirone - i ragazzi vivono oggi il sesso con ansia, hanno spesso paura del confronto. E pensano che una pillola "magica" toglierà ogni imbarazzo nell'approccio con la partner, mettendoli al sicuro da brutte figure". I ragazzi parlano poco dei loro problemi, difficilmente si rivolgono ad uno specialista. Secondo dati recenti, il 10% dello spam mondiale riguarda la pubblicità di aiuti farmacologici per la sfera sessuale. Un quantitativo enorme, considerato il fatto che 9 su 10 delle e-mail inviate in tutto il mondo sono spam. Pillole vendute come cioccolatini, salvo poi scoprire che il costo di 2 dollari, o anche di 1,50, si riferisce alla singola pillola. Questo spiega come le confezioni "maxi" possono arrivare a costare 720 dollari per 360 compresse, che poi l'acquirente, da vero e proprio"pusher" rivende in singole dosi, soprattutto nei locali frequentati da giovani e giovanissimi. Le pillole, pericolose contraffazioni della celebre "blu" utilizzata per i problemi legati alla disfunzione erettile, erano destinate al mercato delle vendite online. La contraffazione riguarda anche altre tipologie farmacologiche, come steroidi e anabolizzanti, ma in cima alla classifica dei più copiati ci sono i farmaci citati, nati per combattere i problemi di disfunzione erettile. "Indubbiamente - prosegue Mirone - il problema della contraffazione è all'ordine del giorno. Dati della Presidenza del Senato rivelano che oltre 400 mila italiani hanno acquistato almeno una volta farmaci online. Per questo, all'interno del nostro Congresso, abbiamo creato dei momenti di confronto su questo tema, per riflettere su come noi urologi possiamo impegnarci ancora di più per proteggere la salute dei nostri pazienti".

Red/Nav

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