Giovedì 22 Ottobre 2009

Berlusconi annuncia taglio irap. Plauso da imprese, no sindacale

Roma, 22 ott. (Apcom) - Il premier annuncia il taglio dell'Irap, fino alla sua completa cancellazione. Plaudono le imprese, mentre i sindacati avvertono che la priorità è un'altra: tagliare le tasse a lavoratori e pensionati. Anche dall'opposizione la replica è secca: basta con gli annunci che coprono la mancanza di una vera azione. Il Governo sta studiando "il taglio graduale dell'Irap, fino alla sua soppressione", ha annunciato il presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, agli artigiani della Cna. Il premier ha spiegato che l'operazione potrebbe avvenire "anche mediante l'elevazione della franchigia in favore delle aziende più piccole, l'estensione della Tremonti-ter e un sostegno stabile alle piccole imprese che investono nell'innovazione e nella ricerca". "Condividiamo che l'Irap vada ridotta e in prospettiva eliminata. Questa è la richiesta di sempre di Confindustria. E' particolarmente urgente e importante in questo momento di difficoltà per le nostre imprese", affermano gli industriali che si augurano che si passi rapidamente dalle parole ai fatti. Immediata la reazione positiva del presidente della Cna, Ivan Malavasi che chiede al governo di porre fine a un fisco puntivo. Ma per il leader della Cgil, Guglielmo Epifani, il taglio dell'Irap non è certo una priorità: "Il primo atto da fare - ha detto - è la riduzione delle tasse su lavoro e pensioni". "Meno tasse? Sì ma per tutti. E per fare questo occorre stabilire un patto tra sindacato, imprenditori, e governo. Dalla crisi economica si esce tutti insieme, a partire dalle imprese e dai lavoratori", afferma il segretario generale della Cisl, Raffaele Bonanni. Anche per il segretario generale dell`Ugl, Renata Polverini, serve un sostegno a cominciare da "un fisco più leggero sui redditi da lavoro e da pensione". A frenare un po' è il ministro del Welfare, Maurizio Sacconi. Il taglio dell'Irap è certamente uno dei punti del programma della maggioranza di governo - ha osservato - e una sua graduale eliminazione sarà portata avanti dal governo, ma "non è così facile", visto che con l'Irap si finanzia la sanità, ha avvertito. Dall'opposizione arriva la ferma replica di Enrico Franceschini secondo cui l'annuncio del premier sull'Irap è solo "un pezzo di una strategica malefica che copre con annunci la mancanza di azione". "Siamo stufi di come Berlusconi prende in giro le parti sociali, oggi gli artigiani. Perchè non fa mai quello che dice di voler fare?", ha affermato il leader dell'Italia dei valori, Antonio Di Pietro, a margine dell'assemblea della Cna.

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