Venerdì 30 Ottobre 2009

Arte/ Da oggi a Roma la mostra 'Il telescopio di Galilei'

Roma, 30 ott. (Apcom) - Da oggi fino al 6 gennaio a Roma, nelle sale di Palazzo Incontro, sarà ospitata l'esposizione 'Il telescopio di Galileo, lo strumento che ha cambiato il mondo'. "La mostra rappresenta il nostro contributo all'anno galileiano - ha detto oggi in conferenza stampa il presidente della Provincia di Roma Nicola Zingaretti - è stata presentata un anno fa a Firenze ed è già stata esposta in diversi Paesi del mondo (Pechino, Filadelfia e Stoccolma, ndr). Il telescopio di Galileo ha cambiato il mondo e noi intendiamo promuovere l'ingegno di questo grandissimo uomo anche per offrire un contributo alle scuole". Il percorso, curato dallo storico dell'astronomia Giorgio Strano, si snoda in sei sezioni: 'Preistoria del telescopio', 'Il telescopio di Galileo', 'La qualità delle lenti di Galileo', 'Osservare con il telescopio di Galilei', 'Da Galileo a Newton' e 'Il telescopio, misurazione del tempo e longitudine'. "Tra l`estate e l`autunno del 1609 Galileo rese possibile la visione dell'universo con una fisionomia completamente nuova - ha spiegato Strano - la mostra presenta fedeli repliche di antichi strumenti, molti dei quali conservati presso il Museo di Storia della Scienza di Firenze, oltre a importanti documenti e manoscritti". L'esposizione illustra inoltre l`evoluzione delle tecniche per produrre lenti e specchi, occhiali da vista e camere oscure. "Galileo derivò l`idea del telescopio da modesti tubi dotati di lenti, poco più che giocattoli, prodotti in Olanda e in vendita nelle strade di Venezia nel 1609 - ha proseguito Strano - la mostra illustra le innovazioni apportate dallo scienziato toscano allo strumento e le sue eccezionali scoperte: la Via Lattea, che gli si svelò come un conglomerato di innumerevoli stelle, la natura irregolare della superficie lunare, i quattro satelliti orbitanti intorno a Giove, le macchie solari e le fasi di Venere. In una delle vetrine c'è esposta persino una lista della spesa, fatta da Galielo, che ci consente di capire gli elementi con i quali lui lavorò per costruire le lenti", ha concluso il curatore.

CAW

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