Br/Blefari suicida in carcere, le era stato notificato ergastolo

Br/Blefari suicida in carcere, le era stato notificato ergastolo "Potrebbe esser stata goccia che ha fatto traboccare il vaso"

Br/Blefari suicida in carcere, le era stato notificato ergastolo
oma, 1 nov. (Apcom) - L'esponente delle 'nuove Br' Diana BlefariMelazzi si è impiccata ieri sera nel carcere femminile diRebibbia a Roma, dove era detenuta dopo la condanna (diventatadefinitiva in Cassazione) per concorso nell'omicidio di MarcoBiagi, assassinato dalle Nuove Br il 19 marzo 2002. È statacondannata anche in relazione all'omicidio di Massimo D'Antona.Lo scorso anno gli avvocati della Blefari Melazzi avevano fattoistanza affinchè venisse concessa una nuova perizia medico-legaleper un trattamento diverso della misura cautelare.Poche ore prima di togliersi la vitaDiana Blefari Melazzi aveva ricevuto una comunicazione ufficialedagli uffici giudiziari di Bologna rispetto alla conferma inCassazione, della condanna all'ergastolo per il suocoinvolgimento nell'omicidio di Marco Biagi. Il verdetto emessodalla Suprema corte era stato comunicato anche da un legale,collaboratore dei suoi difensori Caterina Calia e ValerioSpigarelli, ma forse quel documento, quel pezzo di carta,potrebbe essere stato "la goccia che ha fatto traboccare ilvaso", ha spiegato la penalista. "Diana non ha mai accettatoquesta condanna", ha detto l'avvocato Calia. Nel primo processola Cassazione aveva annullato la condanna alla Blefari Melazzi,ritenendo che ci fosse una carenza di motivazione. Con laconferma però in appello del massimo della pena gli ermellini lohanno a loro volta ribadito, il 27 ottobre scorso.La detenuta, 'ospite' del braccio del 41 bis del carcere delleCostarelle e sottoposta a 'regime carcerario duro' (due ored'aria e due di socialità al giorno, posta censurata e un'ora almese con la famiglia, attraverso un vetro), aveva iniziato a daresegni di quella che nelle carceri è la 'malattia' più temuta:l'apatia. Blefari, infatti, non si alzava più dal letto erifiutava i colloqui con tutti, familiari e avvocato compresi. Laneobrigatista, quindi, si è impiccata ieri sera, attorno alledieci e mezza, utilizzando lenzuola tagliate e annodate. La donna- secondo quanto si è appreso - era in cella da sola, detenutanel reparto isolamento del carcere Rebibbia femminile.red011500 NOV 09

© RIPRODUZIONE RISERVATA