Berlusconi: Abolizione Irap in programma, ma dipende da crisi

Berlusconi: Abolizione Irap in programma, ma dipende da crisi Intervento del presidente del consiglio a Ballarò

Roma, 28 ott. (Apcom) - L'abolizione dell'Irap si farà perchè "è nel programma di governo" ma non si possono fissare dei tempi perchè dipende dall'andamento della crisi. Lo ha detto ieri sera il presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, intervenuto in diretta telefonica a Ballarò, su Raitre.Si opererà, ha aggiunto, "entro i tempi possibili, e questo dipende da come si evolverà la crisi in cui siamo e nessuno sa al mondo come evolverà questa crisi". Il premier ha aggiunto che il governo intende "introdurre il quoziente familiare".Con il ministro Tremonti è stato chiarito ogni equivoco" ha poi sottolineato il premier. "La politica del rigore è di tutto il governo - ha ribadito Berlusconi - e non solo di Tremonti, una politica di rigore coniugata con un supporto allo sviluppo".Berlusconi è poi passato a parlare della Rai. "La tv pubblica italiana, bulgara, è una tv con una prevalenza assoluta di giornalisti di sinistra, di programmi di sinistra in cui si attacca il governo, la Rai attaccava noi quando eravamo all'opposizione" ha detto il premier. "Non è questo il compito di una tv pubblica, infatti la nostra tv pubblica è unica in tutto il mondo occidentale" ha aggiunto Berlusconi. Il premier è intervenuto a 'Ballarò' dove "viene tirato in ballo Berlusconi quando Berlusconi non c'è ed è uno spettacolo disdicevole".Berlusconi è poi tornato ad attaccare le cosiddette 'toghe rosse'. Nel suo intervento in diretta telefonica a 'Ballarò' il presidente del consiglio si è scagliato contro "la vera anomalia italiana che sono pm e giudici comunisti di Milano che da quando Berlusconi è entrato in politica e ha tolto il potere ai comunisti lo hanno aggredito con oltre cento processi e cinquemila udienze". "Ma davvero - ha aggiunto il premier - Silvio Berlusconi era l'imprenditore più criminale della storia del mondo oppure l'anomalia sono i pm e i giudici comunisti che ormai sono la vera opposizione alla maggioranza eletta dal popolo?".Intervenendo poi sul caso Marrazzo, Berlusconi ha chiarito che "io non ho avuto nessun intervento presso la Mondadori". "Ho saputo - ha aggiunto - che mia figlia Marina aveva già rifiutato il filmato, perchè Mondadori non è Repubblica o L'Espresso. Quindi, avendo avuto da mia figlia questa notizia, ho allungato la mano sul telefono, ho chiamato Marrazzo e gli ho detto quello che sapevo da mia figlia. Gli ho detto 'Abbiamo i numeri di telefono dell'agenzia che ce l'ha in mano, te lo comunico lasciando a te la scelta di quello che vuoi fare: acquistare il documento o denunciare il fatto alla magistratura".Il premier ha detto inoltre di non essere "intervenuto in nessun modo nel caso Boffo, che tra l'altro era un direttore molto vicino a una persona che mi è molto cara in Vaticano. Quindi io non ho avuto alcun intervento".Berlusconi ha poi così commentato il risultato delle primarie del partito democratico, che hanno visto Pierluigi Bersani diventare segretario: "Con Bersani è tornato il Pci". Berlusconi ha anche citato un sondaggio secondo il quale il Partito democratico sarebbe al 25%.Il presidente del Consiglio ha infine risposto con una frecciatina al conduttore Gianni Floris che gli chiedeva come va con la scarlattina. "Se viene a casa mia - ha detto - sarò felice di attaccargliela". "Guardi - è stata la risposta - sono costretto a rinunciare perchè ho due bambini piccoli a casa".

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