Martedì 28 Aprile 2009

Fiat; Ft: Possibile firma accordo alleanza Chrysler in settimana

Roma, 28 apr. (Apcom) - La struttura dell'accordo di alleanza tra Fiat e Chrysler è stata già concordata e la firma ufficiale potrebbe arrivare questa settimana: è stata sospesa per attendere un accordo anche con i creditori del gruppo Usa, dopo quello spuntato con i sindacati. Lo riporta il Financial Times, citando "fonti interne e vicine" a Fiat, che mantengono l'anonimato in considerazione della delicatezza delle trattative dove a "guidare le danze", spiegano, è il Tesoro americano. L'Ft ricorda che mancano tre giorni al termine imposto a Chrysler dall'amministrazione Obama, per chiudere un'intesa come condizione per ottenere altri aiuti pubblici. Il nodo da sciogliere è quello sui debiti del gruppo Usa, complessivamente 6,9 miliardi di dollari controllati da diverse banche e hedge funds statunitensi. Prosegue un braccio di ferro su quanto si chieda loro di rinunciare e cosa si offra in cambio, e anche qui in prima linea a trattare c'è lo stesso Tesoro Usa. Venerdì scorso, i creditori si erano spinti a proporre di dimezzare il debito a 3,75 miliardi di dollari, in cambio del 40 per cento di Chrysler. Ma "resta una certa distanza rispetto all'ultima proposta del governo Usa - osserva il quotidiano - che chiede ai creditori di ridurre il debito a 1,5 miliardi e di ottenere il 5 per cento del capitale". Se non si raggiunge un accordo allora potrebbe non restare altro da fare che il ricorso alle procedure fallimentari. Le fonti citate dal quotidiano Gb ribadiscono che Fiat potrebbe procedere con l'alleanza anche in questa ipotesi, come era emerso già ieri da altre indiscrezioni di stampa. Chysler potrebbe chiedere a un tribunale fallimentare di imporre un accordo ai creditori, e procedere nell'alleanza con Fiat. Secondo l'Ft, tra le varie previste nelle normative Usa la procedura più favorevole sarebbe quella basata sul 'Chapter 11', che ha dei parallelismi con l'amministrazione controllata. Un altra procedura, chiamata 363 risulterebbe invece più "rischiosa" sia per Fiat che per Chrysler, perché renderebbe necessaria una valutazione da parte del tribunale sull'intesa tra i due gruppi. A quel punto "Fiat potrebbe scegliere di defilarsi, o potrebbe perdere a favore di altri compratori - conclude l'Ft - anche se risulterebbe un contendente acerrimo se si imponesse un termine stringente per la cessione".

Voz

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