Allarme truffa delle finte mail Enel: «Attenzione, non credete ai rimborsi»

Allarme truffa delle finte mail Enel:
«Attenzione, non credete ai rimborsi»

Anche a Bergamo si sta diffondendo l’allarme “false e-mail” di Enel Energia.

Nelle case dei residenti in provincia, ma anche sulla posta elettronica di lavoro in alcune aziende, da qualche giorno stanno arrivando e-mail inviate da una fantomatica società, fraudolentemente riconducibile al gruppo Enel, che comunica che per il cliente è pronto un rimborso. Dalle indicazioni l’interessato per ottenere la somma deve cliccare sulla frase «Fare clic sul seguente link», così accede a una pagina web per indicare i propri dati personali, della carta di credito o del bancomat e i relativi dati bancari. La pagina web altro non è che un sito di phishing per rubare l’identità e svuotare il conto corrente del cliente preso di mira. L’azienda Enel Energia ha comunicato che il Gruppo Enel come le società incaricate non inviano e-mail per informare i clienti di un credito e in particolare non chiedono sul web di fornire o verificare dati personali e bancari. «Non è il primo caso di e-mail truffa prodotte da abili hacker che in passato hanno colpito nei conti bancari simulando servizi postali e partecipate pubbliche per le forniture di acqua e metano – dice Mina Busi, presidente ADICONSUM Bergamo. E da tutte le stesse società un consiglio unico: cancellare le e-mail e segnalarle alle forze dell’ordine. E soprattutto non cascarci, anche perché – conclude Busi – se un cliente ENEL risulta creditore, il rimborso viene conteggiato sulle bollette successive».

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