Danni dei cinghiali: calamità a Bergamo
In gioco anche l’incolumità delle persone

«Per le proporzioni che ha assunto il fenomeno ormai si tratta di vera e propria calamità - sottolinea Coldiretti Bergamo -. Purtroppo il numero degli animali selvatici è in costante aumento e la situazione continua a peggiorare senza che nessun rimedio tra quelli finora adottati per arginare il problema si sia dimostrato realmente efficace».

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«Gli animali non solo distruggono la campagna ma sempre più frequentemente raggiungono anche i centri abitati, con casi di attacco alle persone». Questa situazione interessa diverse regioni e per denunciare le gravi proporzioni che assunto, Coldiretti ha organizzato martedì 2 agosto nel cuore di Firenze una manifestazione nazionale e ha reso noto che in tutto il Paese i danni alle produzioni nel 2015 hanno raggiunto complessivamente i 100 milioni di euro.

Per quanto riguarda i danni al settore agricolo, in base a una stima della Coldiretti regionale, a livello lombardo si sono verificati ogni anno quasi 1.800 assalti di animali selvatici, con perdite economiche a carico delle imprese agricole che sfiorano i 13 milioni di euro in dodici anni, con il record di quasi il 20% concentrato in provincia di Brescia. A seguire il 15% circa di Milano e Cremona, il 12% di Pavia e Sondrio, il 7% di Bergamo, il 5,5% di Como e Varese, il 4% di Lodi, il 3% di Mantova (ma il dato di riferimento è parziale, ndr.), l’1,6% di Lecco e lo 0,3% di Monza e Brianza.

I cinghiali colpiscono in modo particolare Bergamo e Brescia. In queste due province si verifica la maggior parte dei danni all’agricoltura (circa il 22% a testa), seguono Pavia (con oltre il 18%), Como e Varese (circa il 14% a testa), Sondrio (con poco più del 5% del totale), Lecco (con il 2,3%) e Milano (con quasi il 2%). «Ai danni causati dai cinghiali - aggiunge Coldiretti Bergamo - vanno aggiunti quelli causati dalle nutrie, una piaga vera e propria che sta dilagando nella bassa pianura ma che pian piano sta infestando tutto il territorio provinciale».

Il proliferare degli animali selvatici mette a rischio anche l’incolumità delle persone. Durante la manifestazione a Firenze. Coldiretti ha denunciato che nel 2015 in Italia ci sono stati 18 morti e 145 feriti per incidenti stradali causati dagli animali. Pericoli si manifestano anche in Lombardia, dove ogni anno in media si verificano oltre 200 incidenti stradali causati da animali selvatici: il 25% dei danni è colpa dei cinghiali, mentre il 60% è il risultato di scontri con caprioli cervi e daini, in particolare nelle zone di montagna. C’è poi un 3% di schianti con nutrie e quasi un 5% con le volpi.

Per Coldiretti Lombardia, fra incidenti stradali e campi devastati, il bilancio dei danni a livello regionale, dal 2004 a luglio 2016, ha sfiorato i 17 milioni di euro .

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