Il piccolo Ettore ci regala
un messaggio di speranza
In questi giorni di paura e di tensione l’immagine del papà che stringe il suo piccolo fagottino, appena nato all’ospedale Papa Giovanni XXIII, è meravigliosa. Non è uno scatto da shooting fotografico, non è una campagna rassicurante di propaganda governativa, è semplicemente il dono che il neo papà David ha deciso di fare a noi de L’Eco e quindi indirettamente a tutta la comunità bergamasca.
Lettura 1 min.Stiamo attraversando momenti difficili che non sappiamo quando finiranno. Tutti ci chiediamo quando arriverà il picco del contagio. Su questo vorremmo che la scienza ci venisse incontro. Dove sono oggi i modelli matematici sempre più osannati? Gli algoritmi che tutto possono e che tutto prevedono, dove sono? Forse oggi ci percepiamo più fragili e meno sicuri, sicuramente più umani e meno onnipotenti. Di fronte a un ritorno all’uomo che riconosce che non basta a se stesso, verrebbe naturale urlare: mio Dio perché mi hai abbandonato? D’altronde le notizie di nuovi contagi e della nostra vita isolata si susseguono alimentando un clima d’insicurezza. Ma ancora una volta non è una risposta razionale a rassicurarci, non è una formula scientifica, oggi la luce irrompe nel nostro cielo plumbeo con il piccolo Ettore e suo papà David, sono loro a regalarci speranza. Il tenero abbraccio e lo sguardo fisso sul neonato ci trasmettono un senso di sicurezza che oggi è venuto meno in tutti noi.
C’è però quella mascherina che ci scaraventa nuovamente nella dura realtà. Richiama il virus che sta intaccando tutte le nostre certezze e incrina anche quel magico momento della nascita di un figlio. È senz’altro un doveroso gesto di responsabilità, papà David tutela il suo piccolo. Lui crescerà serenamente e nulla ricorderà di questo periodo così minaccioso. Papà lo avvolge con il suo calore per proteggerlo da qualsiasi minaccia esterna. Quell’abbraccio avvolgente che oggi è negato per legge a tutti noi, David lo può liberamente esprimere al suo piccolo Ettore. E lui, in modo inconsapevole e misterioso, ci riempie di vita e ci trasmette speranza. Grazie Ettore, grazie papà David e mamma Marinella per questo stupendo gesto d’amore verso tutti noi.
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