Latte contaminato per fare i formaggi Scattano i controlli in tutta la Lombardia

Latte contaminato per fare i formaggi
Scattano i controlli in tutta la Lombardia

Scatta il piano di controlli straordinari nelle aziende zootecniche, anche in provincia di Bergamo, dopo l’inchiesta scattata nel Bresciano sul latte contaminato utilizzato per fare formaggio.

Regione Lombardia ha annunciato un piano di gestione straordinaria dell’emergenza aflatossine, sostanze cancerogene prodotte da un fungo che attacca il mais. Lo si è deciso in un vertice a cui hanno partecipato il comandante gruppo carabinieri tutela della salute, gli operatori della filiera latte, le associazioni degli allevatori, delle industrie di trasformazione, del settore dei mangimi e i rappresentanti dei laboratori di analisi coinvolti nell’esecuzione delle prove di autocontrollo. C’era anche l’assessore all’agricoltura, Gianni Fava. «Il latte lombardo è controllato e sicuro», si legge in una nota del suo assessorato. «Il problema si è già protratto troppo a lungo, a causa del comportamento scorretto di pochi operatori economici che ha penalizzato la grande maggioranza della filiera». La Procura di Brescia ha iscritto più di trenta persone nel registro degli indagati: allevatori e responsabili di caseifici che devono rispondere di adulterazione e contraffazione di sostanze alimentari.

Avrebbero usato latte contaminato da aflatossine, sostanza cancerogena prodotta da funghi che attaccano il mais, per fare il formaggio. I Nas hanno sequestrato migliaia di forme di Grana Padano contenenti valori troppo alti di aflatossine.


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