Pm10, serve un’azione condivisa
«Gli 8 punti indispensabili anti smog»

Allarme smog, ci risiamo e Legambiente manda una lettera aperta ai sindaci dei capoluoghi lombardi e a quelli della città metropolitana milanese perché intervengano con misure che possano contrastare da subito queste fasi di emergenza.

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Bergamo

Martedì mattina 26 gennaio gli ambientalisti hanno inviato ai sindaci un appello che contiene anche 8 mosse essenziali, secondo Legambiente, da mettere in campo quando lo smog tocca valori alti come in questi giorni e le previsioni non fanno ben sperare per il futuro. Giovedì infatti si potrebbero raggiungere i 10 giorni consecutivi di superamento del limite di emissioni, situazione in cui devono scattare le misure straordinarie per contrastare lo smog.

In tutta la Lombardia i valori di Pm10 sono tornati ben oltre i limiti come nei giorni peggiori del 2015. Ieri, praticamente in tutta la regione, l’aria era irrespirabile con punte anche di 150 microgrammi per metro cubo registrate nel lodigiano. Anche a Milano e nell’hinterland concentrazioni di smog molto alte, con il capoluogo a che ha raggiunto i 115 microgrammi per metro cubo registrati dalla centralina di via Senato. 110 il valore ad Arese e 126 a Limito di Pioltello. Fuori dai limiti anche tutta l’area del Sempione e valori molto alti da Mantova a Pavia. Ma non si respira bene nemmeno nelle aree prealpine: ieri sforamenti anche Varese e Lecco.

«In questi giorni i valori di polveri sottili stanno nuovamente tornando a livelli di emergenza – dichiara Barbara Meggetto, presidente di Legambiente Lombardia – e nel fine settimana saremo in piena emergenza smog. Le previsioni metereologiche di Arpa Lombardia, infatti, non lasciano molto spazio all’ottimismo, indicando per i prossimi giorni una bassa ventilazione che potrebbe favorire l’accumulo di inquinanti. Di fronte a questa situazione, non vediamo una risposta chiara e univoca da parte delle amministrazioni locali interessate dalla maggior concentrazione di polveri sottili - né per altro di Regione Lombardia - tale da farci pensare che, di fronte ad una nuova emergenza smog, il territorio compreso nelle fasce 1 e 2, riuscirebbe a dare una risposta collegiale e immediata a protezione dell’ambiente e della salute dei cittadini. Il rischio è di andare di nuovo in ordine sparso anche per affrontare questa ennesima emergenza».

Gli 8 punti che Legambiente ha inviato agli Amministratori della Città Metropolitana milanese e sindaci dei capoluoghi lombardi:

1. I comuni sottoscrivano al più presto i protocolli per gli interventi urgenti in materia di inquinamento atmosferico. Ci riferiamo in particolare a quelli proposti dalla Città metropolitana milanese e dalla provincia di Bergamo che dettano prescrizioni concertate in caso di emergenza smog;
2. Si invitino i cittadini ad utilizzare i mezzi pubblici locali anche tramite l’adozione di agevolazioni tariffarie concordate con le aziende di trasporto pubblico. Un piccolo contributo questo che si metterà in atto una maggiore sensibilizzazione sul tema;
3. Si istituiscano da subito le aree di divieto al traffico. Pensiamo, in particolare, a fasce di protezione attorno agli edifici scolastici – Area B, Area Bambino – vietando il parcheggio in prossimità delle entrate, favorendo la messa in pratica dei Pedibus e dell’uso della bicicletta;
4. Si potenzino (e/o si introducano) i controlli sui caminetti e le stufe a legna, vietati nel periodo aprile-ottobre;
5. Si avvii una campagna straordinaria di controlli sulle caldaie a gasolio;
6. Si intensifichino i controlli stradali sulle auto inquinanti oggetto dei divieti di circolazione regionale;
7. Si riducano le velocità degli autoveicoli in città, si facciano rispettare i limiti già imposti e si vieti il transito ai veicoli diesel, indicando, ad esempio per gli autotrasportatori, fasce orarie per il carico e scarico al di fuori di quelle di maggiore concentrazioni di polveri;
8. Dal 10° giorno consecutivo anche se feriale, si attivi il blocco totale del traffico a fasce orarie predefinite (ipotizziamo 9,00-12,00, 14,00-17,00), chiedendo contestualmente l’aumento delle corse del trasporto pubblico per attenuare i disagi per i cittadini.

«Quelle che chiediamo agli amministratori di prendere in considerazione – conclude Meggetto - sono misure che si devono aggiungere a quelle strutturali, per queste ultime dovrebbe essere sfruttato il tempo tra un’emergenza e l’altra, considerata la complessità degli interventi. Dobbiamo agire subito e con la giusta urgenza, visto che questa potrebbe essere la prima di una serie di emergenze che ci troveremo ad affrontare in questo 2016».

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