San Valentino, no a violenza sulle donne
Ma aumentano i maltrattamenti in famiglia

Nel giorno dedicato agli innamorati la Polizia di Stato in campo con una campagna di sensibilizzazione contro la violenza sulle donne «Questo non è amore». Dati sempre alti nella nostra provincia. Aumentano i maltrattamenti in famiglia. Ecco i numeri nella bergamasca e il video di sensibilizzazione della Polizia.

I numeri pur nella loro freddezza mostrano che la violenza sulle donne si mantiene su livelli molto alti in Italia ma anche in bergamasca. Nella nostra provincia la Polizia di Stato rende noti questi dati:
- Omicidi di donne in ambito familiare: sono stati 0 nel 2014 1 nel 2015, 0 nel 2016;
- Atti persecutori: 119 nel 2014, 122 nel 2015, 93 nel 2016;
- Maltrattamenti in famiglia: 149 nel 2014, 131 nel 2015, 186 nel 2016;
-Percosse: 190 nel 2014, 156 nel 2015, 167 nel 2016;
-Violenze sessuali: 68 nel 2014, 51 nel 2015, 62 nel 2016.

La flessione negli ultimi due anni dei delitti tipici non ferma l’impegno di prevenzione: non solo perché il numero assoluto delle vittime continua ad essere inaccettabile, ma perché l’esperienza di polizia e delle associazioni da tanti anni impegnate su questi temi mostra l’esistenza di un “sommerso” che troppo spesso non si traduce in denuncia. Un quotidiano fatto di attenzioni morbose, di comportamenti aggressivi e intimidatori che vengono letti come espressione di un amore appassionato e di una gelosia innocua, anche da madri, sorelle e amiche, ma che è spesso il triste copione di un crescendo di violenza che si alimenta con l’isolamento. Ogni tre giorni e mezzo, sul territorio nazionale, avviene in media l’omicidio di una donna in ambito familiare o comunque affettivo, mentre ogni giorno, sempre ai danni di donne, si registrano 23 atti persecutori, 28 maltrattamenti, 16 episodi di percosse, 9 di violenze sessuali.

Nel giorno di San Valentino, in cui tutto il mondo celebra l’amore, anche la Questura di Bergamo sceglie di stare vicina alle donne con la campagna “…questo non è amore” che prevede in tutte le province italiane camper, pullman, gazebo e altri momenti d’incontro volti a rompere l’isolamento e il dolore delle vittime di violenza di genere, offrendo il supporto di un’equipe di operatori specializzati, in prevalenza composta di donne e formata da personale di Polizia specializzato, da medici, psicologi e da rappresentanti dei centri antiviolenza.
Se ti ricatta … non è amore. Se minaccia te o i tuoi figli … non è amore. Se ti isola, umilia, offende …non è amore. Se ti perseguita con mail e sms ossessivi ….non è amore. Se ti prende con violenza quando non vuoi … non è amore. Se ti chiede «l’ultimo appuntamento» …non è amore». Se ti uccide …non è amore.

http://www.ecodibergamo.it/videos/video/questo-non-e-amore_1030371_44/

Un’équipe di operatori di polizia, specializzati in materia di violenza di genere è stata presente, con uno stand, presso il locale Centro Commerciale “Oriocenter”, a disposizione della cittadinanza, al fine di illustrare tutti gli strumenti normativi che l’ordinamento giuridico mette a disposizione delle vittime di violenza. L’iniziativa ha riscosso notevole successo tra i frequentatori del centro commerciale, circa 250 persone hanno contattato il personale presente. Un’idea, quella del progetto Camper contro la violenza di genere che, partito a luglio del 2016, in circa sei mesi in 22 province italiane ha consentito di contattare oltre 18.600 persone, in maggioranza donne, diffondendo informazioni sugli strumenti di tutela e di intervenire su situazioni di violenza e stalking che diversamente sarebbero potute rimanere ingabbiate nel dolore domestico.

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