Trasporti, «brutta sorpresa» sui fondi: meno 200mila euro dal ministero

Risorse. Non saranno rimborsati alcuni servizi aggiuntivi e i controlli sui green pass durante l’emergenza Covid. «Cifra equivalente a 30 corse al giorno». L’approfondimento su L’Eco di Bergamo in edicola sabato 8 ottobre. Continuano intanto ad arrivare al nostro giornale segnalazioni di disagi (all’indirizzo [email protected]).

Come se già il momento non fosse abbastanza critico, arriva un’altra doccia fredda per il trasporto pubblico locale bergamasco. L’Agenzia per il tpl ha infatti saputo da Roma che non verranno interamente rimborsati i costi sostenuti per i servizi aggiuntivi e per i controlli sui green pass legati all’emergenza Covid. «Nel complesso – spiega il direttore Emilio Grassi – si presentano più di 200mila euro di minori entrate a fronte di spese già fatturate e liquidate». La cifra può sembrare ininfluente se rapportata ai numeri del tpl orobico, ma in tempi di magra non è così: «È il costo di 30 corse al giorno per un anno, praticamente un’intera linea».

La «brutta sorpresa», come la chiama Grassi, è tutt’altro che di buon auspicio verso un 2023 che già si annuncia problematico per la forte incidenza dell’inflazione. E infatti il Cda dell’Agenzia (i cui soci sono attualmente Provincia, Comune di Bergamo e Regione), presieduto da Angela Ceresoli, esprime «forte preoccupazione». In attesa di avere, nelle prossime settimane, l’importante responso dei dati sull’andamento della campagna abbonamenti (gli acquisti quest’anno sembrano decollati un po’ in ritardo per l’attesa del bonus trasporti), il Cda fa sapere che «intende evidenziare ai livelli istituzionali adeguati le problematiche connesse alla giusta e completa contribuzione pubblica». Continuano, intanto, ad arrivare al nostro giornale (all’indirizzo [email protected]) segnalazioni di disagi legati al trasporto in relazione all’avvio dell’anno scolastico.

Approfondisci l'argomento sulla copia digitale de L'Eco di Bergamo di sabato 8 ottobre.

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