«Troppi incidenti con ciclisti coinvolti»
La Regione: troppi dossi e strade insicure

In un anno sono 273 le vittime di incidenti stradali, 16.994 feriti per un totale di 18.055 mezzi a terra. I dati raccolti dall’Aci in base a statistiche Istat disegnano un quadro a tinte fosche per i ciclisti che vogliono correre e divertirsi sulle strade del nostro Paese.

A cominciare dalla stessa Lombardia, che risulta essere una delle regioni più coinvolte. Da qui la decisione di Antonio Rossi: «Scriverò subito ai sindaci interessati maggiormente dalla questione e ai presidenti delle Province perchè questo problema venga preso in considerazione». ha detto l’assessore regionale allo Sport e alle Politiche per i giovani.

«C’è un grave problema di sicurezza - ha spiegato l’assessore - ma anche infrastrutturale. Spesso ci segnalano che, dopo gli scavi effettuati a margine delle carreggiate (per la sistemazione di qualche tubatura o per la posa dei cavi della banda larga), l’asfalto viene sistemato solo in parte, lasciando i ciclisti alle prese con pericolosi dossi e incrinature che contribuiscono a rendere ancora più insicure le strade».

«Eppure basterebbe poco per superare almeno questo problema. Basta far rispettare le regole che prevedono l’obbligo per le aziende che effettuano lavori sottoterra al margine delle strade di ripristinare le condizioni originarie, quindi non limitarsi a riasfaltare la porzione oggetto dei lavori ma una fascia più ampia in modo da consentire anche ai ciclisti un transito agevole. Nei prossimi giorni - ha concluso Rossi - scriverò ai sindaci maggiormente interessati dalla questione e ai presidenti delle Province per sollecitare un impegno in questa direzione che, tra l’altro, essendo a carico delle aziende che effettuano i lavori, permetterebbe ai Comuni un notevole risparmio».

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