Giovedì 25 Settembre 2014

I tesori dell’Impero Romano

svelati dalla tecnologia digitale

Vorresti scoprire tesori segreti dell’Impero romano, guidato da un vecchio mercante e da suo nipote? Le nuove tecnologie rendono possibile questo incredibile viaggio. Una nuova, emozionante mostra ha preso avvio in quattro diverse città che rappresentano altrettante regioni emblematiche dell’Impero romano: Roma, Amsterdam, Sarajevo e Alessandria d’Egitto.

«Le chiavi di Roma» (#K2R) è organizzata da un rete di archeologi, storici dell’arte, architetti, informatici ed esperti in comunicazione finanziata dall’UE.

«Tutte le tecnologie sviluppate per questa mostra sono il risultato di una cooperazione durata 4 anni. Le chiavi di Roma mette in evidenza i nostri sforzi -, dichiara Sofia Pescarin, ricercatrice presso il Consiglio nazionale delle ricerche (CNR) italiano e coordinatrice di V-MUST.NET (@V_MUST), il Virtual Museum Transnational Network (rete transnazionale dei musei virtuali) -. L’organizzazione simultanea di questa mostra in quattro città ha costituito una sfida importante, un’iniziativa senza precedenti. Il 2014 è il momento più opportuno in quanto segna il bimillenario dalla morte di Augusto, fondatore dell’Impero romano».

La mostra si tiene contemporaneamente presso il museo dei Fori imperiali di Roma, la City Hall di Sarajevo, il museo Allard Pierson di Amsterdam e la biblioteca Alessandrina di Alessandria d’Egitto. Il visitatore scopre le rispettive collezioni attraverso un itinerario digitale che si avvale di filmati in computer grafica, sistemi di interazione naturale e applicazioni multimediali e mobili.

Nuovi strumenti digitali per svelare le storie del passato

Due narratori: Gaius, un vecchio mercante, e Marcus, suo nipote guidano i visitatori in un viaggio che ha luogo durante il secolo successivo alla fine dell’Impero romano (6° secolo d.C.). I segreti della loro famiglia sono svelati attraverso oggetti di proprietà dei loro avi, utilizzando le “chiavi di Roma” per accedere alle storie che si nascondono dietro ai cimeli. “I visitatori devono trovare questi oggetti nel museo utilizzando un’applicazione mobile chiamata Matrix, che collega gli oggetti dei quattro musei in una specie di caccia al tesoro”, spiega Sofia.

A Roma, una mappa della città dà ai visitatori la sensazione di camminare nella Roma di oggi e di 2 000 anni fa. Il viaggio è reso possibile da tecnologie di realtà virtuale e ologrammi.

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