Il Pd invita la Regione a tagliare
vitalizio e indennità ai consiglieri

Una cura dimagrante che, a regime, permetterà alla Regione di risparmiare 5 milioni di euro all'anno. È la sforbiciata che il Pd vuole dare ai costi della politica, con una proposta di legge che lunedì verrà depositata all'Ufficio di presidenza del Pirellone.

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Una cura dimagrante che, a regime, permetterà alla Regione di risparmiare 5 milioni di euro all'anno. È la sforbiciata che il Pd vuole dare ai costi della politica, con una proposta di legge che lunedì verrà depositata all'Ufficio di presidenza del Pirellone.

«Un'"operazione sobrietà" - entra nel dettaglio Maurizio Martina, che, oltre a essere segretario del Pd lombardo, siede proprio nell'aula consiliare di Milano ed è primo firmatario dell'iniziativa -, una revisione completa dei costi dei consiglieri regionali basata su tre azioni concrete».

Quali?
«La riduzione del 10% dell'indennità dei consiglieri regionali, da aggiungere alla riduzione del 10% della diaria, già introdotta dalla Finanziaria nazionale dell'anno scorso; l'abolizione del vitalizio; e la sforbiciata del 60% dell'indennità di fine mandato, una liquidazione che vorremmo portare da 12 a 5 mensilità per ogni legislatura svolta, con il limite massimo di due mandati (ovvero 10 mensilità)».

Tre manovre – precisa il democratico – «da cui si potrà ottenere un risparmio di 5 milioni di euro all'anno. Ridurre del 10% l'indennità significa, infatti, risparmiare mille euro al mese per ogni consigliere; senza contare che l'eliminazione del vitalizio - ovvero la pensione di cui possono godere i consiglieri sulla base delle legislature fatte - permetterà di poter destinare altre migliaia di euro ai servizi o ad altri fini più utili ai cittadini».

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